Piazza Affari negativa ma sopra i minimi, S&P in agguato. FTSE MIB -1,17%.

Il FTSE MIB segna -1,17%, il FTSE Italia All-Share -1,14%, il FTSE Italia Mid Cap -0,88%, il FTSE Italia STAR -0,88%. Oggi dopo la chiusura del mercato Standard&Poor's aggiornerà il rating del debito sovrano dell'Italia: quasi certo un declassamento di un notch da BBB a BBB-, attenzione quindi all'outlook.

*Mercati azionari europei negativi: *Euro Stoxx 50 -1,1%, FTSE 100 -1%, DAX 30 -0,1%, CAC 40 -1,5%, IBEX 35 -0,8%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in rosso: S&P 500 -0,8%, NASDAQ 100 -1,7%, Dow Jones Industrial -0,6%.

Seduta difficile per i petroliferi con Saipem (-4,7%) e Tenaris (-2,5%) in deciso ribasso con l'indice EURO STOXX Oil & Gas (-1,7%) e il greggio a ridosso dei minimi da agosto/settembre. Lieve rialzo per Eni (+0,2%) grazie ai dati del terzo trimestre del 2018, periodo chiuso con risultati in forte crescita e migliori rispetto al consensus degli analisti fornito dalla società. Il CFO Massimo Mondazzi ha dichiarato in conference call che la decisione sul buy back è riviata a marzo (con il nuovo piano industriale).

I bancari riducono le perdite *in scia alla flessione di rendimenti e spread dei BTP *in attesa dell'aggiornamento del rating dell'Italia da parte di Standard&Poor's. Il decennale rende il 3,46%, lo spread sul Bund scende a 310 bp. L'indice FTSE Italia Banche segna -1,6%, UBI Banca (-3%), Mediobanca (-2,5%), Banco BPM (-2,9%).

Debole il risparmio gestito: sotto pressione Azimut Holding (-4,2%), seguita da Banca Generali (-1,8%) e Banca Mediolanum (-1,6%). In controtendenza Anima Holding (+1,6%).

Settore auto negativo anche se in recupero dai minimi di inizio mattinata. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -1,5%, appesantito dal -20% di Valeo a Parigi: il produttore di componenti per auto transalpino ha lanciato un nuovo profit warning, il secondo negli ultimi tre mesi, a causa delle nuove norme di omologazione WLTP e del rallentamento del mercato cinese. A Milano accusa il colpo soprattutto FCA (-2,8%), su cui HSBC ha peggiorato la raccomandazione da buy a hold.