Piazza Affari negativa su parole Draghi e Moscovici. FTSE MIB -0,56%.

*Mercati azionari europei contrastati. Wall Street in verde: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,3%, Nasdaq Composite +0,7%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,56%, il FTSE Italia All-Share a -0,49%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,23%, il FTSE Italia STAR a +0,25%. BCE e BoE hanno entrambe confermato i tassi ufficiali, come da attese. L'Eurotower ha ora più certezze sulla chiusura del QE a dicembre. Le stime di settembre dello staff della BCE riducono le previsioni di crescita dell'Eurozona. In particolare per il 2018 viene ridotta la stima del PIL dal 2,1 al 2,0% e per il 2019 si passa dall'1,9% stimato a giugno a un +1,8 per cento. Confermata la stima di una crescita del PIL dell'Eurozona all'1,7% nel 2020. Gli indici italiani hanno sottoperformato quelli delle altre piazze europee dopo le parole del commissario UE agli effari economici e monetari Pierre Moscovici, secondo il quale l'Italia è un problema nell'eurozona e necessita di una legge di bilancio credibile. Mario Draghi ha affermato che le dichiarazioni di alcuni esponenti politici italiani hanno fatto salire i tassi d'interesse per imprese e famiglie, creando qualche danno: la BCE si basa comunque su quanto affermato dal premier italiano e dai ministri dell'Economia e degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole di bilancio UE.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA ad agosto l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% rispetto a luglio risultando inferiore alle attese degli analisti ( pari a +0,3%) e pari alla rilevazione precedente. Su base annuale l'indice si è attestato al 2,7%, in calo rispetto a luglio e inferiore al consensus (+2,8%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,1% rispetto al +0,2% del mese precedente e del consensus. Su base annuale l'indice e' salito del 2,2% dal +2,4% della rilevazione precedente e del consensus. Negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 7 settembre si sono attestate a 204 mila unità, inferiori sia alle attese fissate a 210 mila unità che ai 205 mila unità della settimana precedente. In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di agosto. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% su base mensile ed è aumentato del 2% su base annuale, in linea con le attese e con il dato preliminare.