Piazza Affari negativa: bancari in rosso, denaro su Atlantia e Leonardo. FTSE MIB -1,1%.

Il FTSE MIB segna -1,1%, il FTSE Italia All-Share -1,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -0,9%.

BTP e spread in leggero peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,55% (chiusura precedente a 1,51%), lo spread sul Bund 198 bp (da 195) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -1,0%, DAX -0,1%, CAC 40 -0,9%, IBEX 35 +1,0%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono negativi: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,6%.

Bancari in rosso. L'indice FTSE Italia Banche segna -1,8%, l'EURO STOXX Banks -2,4%. Sotto pressione le big UniCredit -3,0%, Intesa Sanpaolo -2,4%.

Ferrari -4,5% accelera al ribasso. Nella serata di mercoledì il gruppo di Maranello ha comunicati di aver sospeso "temporaneamente il programma pluriennale di acquisto di azioni proprie relativo alla Terza Tranche e ha di conseguenza terminato anticipatamente il contratto non discrezionale da Euro 150 milioni sul mercato MTA in essere con una primaria istituzione finanziaria".

Petroliferi in ordine sparso nonostante l'accelerazione del petrolio che si riavvicina ai massimi toccati ieri dopo il tweet di Trump su un possibile maxi-taglio alla produzione. Oggi l'Arabia saudita ha chiesto una riunione d'urgenza dell'OPEC+ per lunedì. A Milano ENI -2,9%, Saipem +5,6%, Tenaris +0,7%.

Perde terreno Unipol -2,8% dopo che il cda, avendo preso atto dei contenuti della comunicazione diffusa da IVASS, ha deciso di sospendere la proposta di distribuzione del dividendo per l'esercizio 2019 (pari a 0,28 euro per azione). In rialzo invece la controllata UnipolSai +0,3%, il cui cda ha invece confermato la proposta di distribuzione del dividendo per l'esercizio 2019 (pari a 0,16 euro per azione).

Prosegue il rally di Atlantia +7,7% a 13,69 euro (quarta seduta consecutiva in verde, +17% circa nelle tre precedenti): operatori e investitori puntano sulle trattative con il governo per chiudere il contenzioso sulle concessioni autostradali. Si ipotizza una discesa sotto la maggioranza nel capitale di Autostrade: ad acquistare le quote sarebbero Macquarie e Cdp/F2i. MF riferisce che le prime indicazioni provenienti dalle banche d'affari valutano Autostrade intorno ai 12 miliardi di euro. Il titolo sale sopra i riferimenti a 13,00/13,50 euro, candidandosi a un allungo verso la neckline del testa e spalle ribassista formatosi sin da fine 2016, attualmente a 14,80, riferimento decisivo nel medio periodo (obiettivo successivo in area 17). Nuovi segnali di debolezza sotto 11,50, mentre discese sotto 10,65 anticiperebbero un test dei minimi allineati del 2009-2012 a 8,30-9,00.

Leonardo +6,6% accelera e tocca a 6,5580 euro il massimo dal 13 marzo. Secondo voci di mercato gli operatori puntano sulla conferma del dividendo da 0,14 euro per azione. Il gruppo ha convocato l'Assemblea ordinaria il 13 e il 20 maggio 2020 (rispettivamente in prima e seconda convocazione).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:45 indice Markit PMI servizi finale, alle 16:00 indice ISM non manifatturiero.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)