Piazza Affari negativa, Exor sotto pressione dopo mancata vendita PartnerRe. Spread sale prima di maxi-aste BTP. FTSE MIB -1,3%.

Il FTSE MIB segna -1,3%, il FTSE Italia All-Share -1,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,0%, il FTSE Italia STAR -0,8%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,95% (chiusura precedente a 1,91%), lo spread sul Bund 248 bp (da 239) (dati MTS). Oggi il Tesoro colloca in asta fino a 9 miliardi di euro di BTP.

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -1,8%, FTSE 100 -1,2%, DAX -1,9%, CAC 40 -1,9%, IBEX 35 -1,1%.

Future sugli indici azionari americani appena sopra la parità: S&P 500 +0,0%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,05%, NASDAQ Composite -2,06%, Dow Jones Industrial -1,89%.

Mercato azionario giapponese in lieve calo, il Nikkei 225 ha chiuso a -0,49%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,20%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa.

Exor -4,6% scivola sui minimi da inizio aprile dopo che la holding della famiglia Agnelli ha comunicato che Covéa ha deciso di "non onorare il suo impegno ad acquisire PartnerRe alle condizioni del Memorandum of Understanding annunciato il 3 Marzo 2020". Exor non incasserà quindi i 9 miliardi di dollari pattuiti con gruppo francese e non realizzerà quindi una plusvalenza di circa 3 miliardi di euro, compresi i dividendi staccati da PartnerRe dal 2016 (quando venne acquisita per 6,72 miliardi). Secondo ricostruzioni giornalistiche Covéa avrebbe chiesto uno sconto di circa 2 miliardi di dollari. Reuters riferisce che il gruppo francese dovrà pagare una penale il cui importo è confidenziale.

Perdono terreno anche le principali controllate di Exor: FCA -3,2%, CNH Industrial -3,1%, Ferrari -0,9%, Juventus FC -0,9%.

In rosso i petroliferi a causa della debolezza del greggio: in particolare il Brent, sceso in questi minuti sui minimi da mercoledì scorso. Il future luglio sul Brent segna 29,10 $/barile, il future giugno sul WTI segna 25,30 $/barile. Eni -1,9%, Tenaris -1,8%, Saipem -0,6%.

Negativi i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,4%, l'EURO STOXX Banks -2,4%. Sotto pressione UniCredit -2,5%, Fitch ha peggiorato il rating a del gruppo a BBB- da BBB con outlook stabile, allineandolo al rating dell'Italia. Decisione analoga anche per Intesa Sanpaolo -0,9%.

Ottimo avvio di seduta per Salvatore Ferragamo +2,6% nonostante i risultati del primo trimestre 2020 in forte calo a causa del Covid-19 comunicati ieri dopo la chiusura del mercato: segnaliamo però che stamattina Equita ha migliorato la raccomandazione sul titolo a hold. I ricavi sono scesi a 222 milioni di euro, -30,1% a/a a tassi di cambio correnti e -31,5% a cambi costanti: a gennaio le vendite avevano registrato una solida performance in tutti i mercati principali, per poi subire una brusca flessione "nei mesi di febbraio e marzo, prima in Cina e in Asia e successivamente in Europa, in America e nel resto del mondo". Per offrire un termine di paragone ricordiamo che i ricavi di Moncler nello stesso periodo sono scesi del 18% circa, quelli di LVMH e Kering del 15%, quelli di Hermes del 6,5%. Netta flessione anche per i margini: EBITDA a 12 milioni di euro (-82,2% a/a), EBIT a -36 milioni (rispetto ai +21 milioni del primo trimestre 2019), risultato netto -41 milioni (da +11 milioni del primo trimestre 2019). Il cda ha ovviamente deliberato la revoca della proposta di distribuzione del dividendo sugli utili dell'esercizio 2019 ma ha confermato gli obiettivi di medio lungo termine. Tuttavia, considerata l'incertezza conseguente la rapida evoluzione del Covid-19 e le difficoltà nel prevedere i tempi di risoluzione dello stesso a livello globale, "la Direzione aziendale non ritiene di potere formulare previsioni attendibili circa la performance di vendita nei vari mercati e canali distributivi per l'esercizio in corso".

Bene i difensivi DiaSorin +0,1% e Recordati +1,0% dopo le incertezze di ieri.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 11:00 produzione industriale eurozona. Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)