Piazza Affari negativa. In rosso FCA, bene TIM e bancari. Scende lo spread. FTSE MIB -0,31%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street in calo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,31%, il FTSE Italia All-Share a -0,31%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,28%, il FTSE Italia STAR a -0,51%.

Mercati azionari deboli ma in recupero dai minimi di inizio mattinata, quando erano stati penalizzati dall'ultima controversia USA-Cina riguardante Hong Kong, con possibili ripercussioni sui difficili negoziati sul commercio. Ieri la House of Representatives (uno dei due rami del Congresso USA, l'altro è il Senato) ha infatti approvato due proposte di legge per appoggiare i manifestanti di Hong Kong e lanciare un messaggio a Pechino sul tema dei diritti umani. La Cina ha risposto che non permetterà mai a nessuno di compromettere il principio costituzionale "un paese, due sistemi" che caratterizza il governo di Hong Kong e Macao da quando sono divenuti territori cinesi.

Successivamente il Wall Street Journal ha riferito che il vicepremier cinese Liu He ha invitato il Rappresentante per il Commercio USA Robert Lighthizer e il Segretario del Tesoro USA Steven Mnuchin a Pechino per una nuova tornata di trattative sul tema dei dazi. Sempre secondo il WSJ, Pechino auspica che l'incontro avvenga prima della festività americana del Giorno del Ringraziamento, giovedì prossimo.

BTP in lieve progresso, scende lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,28% (chiusura precedente a 1,29%), lo spread sul Bund segna 160 bp (da 165) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA a ottobre le vendite di abitazioni esistenti sono aumentate dell'1,9% a 5,46 milioni di unità. Il dato è risultato inferiore al consensus fissato su un incremento a 5,47 milioni di unità. A ottobre le vendite di case erano diminuite del 2,5% a 5,36 milioni di unità. La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di novembre a 10,4 punti in crescita da 15,6 punti di ottobre e superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a +7 punti. Negli USA il Conference Board ha comunicato che l'indice anticipatore (Leading Economic Index) a ottobre si è attestato a 111,7 punti, -0,1% m/m (consensus -0,1%) dal precedente -0,2%. La Commissione Europea ha reso noto che il valore preliminare dell'indice di fiducia dei consumatori è pari a -7,2 punti in novembre risultando però superiore al consensus (-7,3 punti) e alla lettura precedente (-7,6 punti).