Piazza Affari negativa, pesano tensioni USA-Cina. Bene lo spread. FTSE MIB -1,85%.

Mercati azionari europei in netto ribasso. Wall Street sotto la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, NASDAQ Composite -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,85%, il FTSE Italia All-Share a -1,83%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,45%, il FTSE Italia STAR a -1,68%.

Mercati azionari in flessione: principali fattori ribassisti sono ancora le tensioni tra Washington e Pechino. La Cina ha ordinato la chiusura del consolato USA di Chengdu, rappresaglia contro la chiusura di quello cinese di Houston: Reuters riferisce che la Casa Bianca ritiene che quest'ultimo esercitasse attività di spionaggio ben oltre la linea della tollerabilità.

*BTP stabile, spread in miglioramento. *Il rendimento del decennale segna 1,01% (chiusura precedente a 1,00%), lo spread sul Bund 144 bp (da 148) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice Markit PMI manifatturiero preliminare luglio 51,3 punti da 49,8 punti (atteso 51,5); indice Markit PMI servizi preliminare luglio 49,6 punti da 47,9 punti (atteso 51); vendite nuove abitazioni giugno 776 mila unità da 682 mila R (atteso 700 mila). Nell'eurozona: Indice Markit PMI manifatturiero preliminare luglio a 51,1 punti da 47,4 (atteso 50). Nel Regno Unito: vendite al dettaglio giugno +13,9% m/m da +12,3% R (atteso +8%).

Nexi, -6,11% a 14,9750 euro, in forte calo. Jefferies conferma la raccomandazione buy e il target a 20 euro sul titolo nonostante quanto riferito da MF sull'ipotesi di integrazione con Sia (controllata da Cdp con l'85%). In base a fonti di mercato raccolte dal quotidiano l'operazione, che la scorsa settimana sembrava in rampa di lancio, è stata rimandata. A quanto pare i due gruppi attivi nei pagamenti elettronici e i rispettivi advisor non sono riusciti a trovare la quadra sull'impervio terreno delle valutazioni. Secondo Jefferies l'eventuale mancata fusione con Sia non cambierebbe la visione positiva sul titolo dato che ci sono molte ragioni per restare compratori.

*Vendite sugli industriali Pirelli -4,28%, Interpump -2,54%, Buzzi Unicem -3,00%, Piaggio -3,30%.

DiaSorin -3,90%* in ulteriore ribasso: la società ha deciso di "sospendere tutte le nuove attività di sperimentazione clinica con enti pubblici italiani sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di certezza giuridica in materia". La Procura della Repubblica di Pavia ha aperto un'inchiesta "con la quale si ipotizzano anomalie procedimentali con riguardo all'accordo di validazione dei test anti SARS-CoV-2 stipulato con l'I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo di Pavia".

STM -2,56% in ribasso, ma ben sopra i minimi della mattinata e più resistente del settore europeo: ieri l'indice SOX ha ceduto l'1,64% e oggi un ulteriore 0,4%, Apple -4,55% ieri e -0,7% oggi al NASDAQ. Nel comparto europeo Infineon -3,7%, ASML -5,4%, Dialog Semiconductor -7,4%, AMS -4,0%.

Atlantia -3,18% in rosso. Il Sole 24 Ore scrive che il Ministero delle Infrastrutture ha aperto una procedura di contestazione per grave inadempimento nell'esecuzione delle ispezioni delle 285 gallerie in Liguria. A quanto pare il 95% delle 220 gallerie controllate finora avrebbero evidenziato problemi di sicurezza, con necessità di interventi urgenti. Il quotidiano parla anche di problemi sui viadotti nelle Marche e in Abruzzo.

Telecom Italia, -0,50% a 0,3818 euro, limita i danni. Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 0,47 euro in vista della pubblicazione dei risultati al 30 giugno in programma il prossimo 4 agosto. Secondo gli analisti i risultati di Vodafone in Italia (in particolare l'accelerazione nel fisso) confermano le loro stime sui conti Telecom.

Banca MPS -6,06% in netto ribasso: Repubblica riferisce che la BCE ha chiesto al Tesoro (principale azionista di Rocca Salimbeni con il 68%) una ulteriore ricapitalizzazione da 700 milioni di euro per portare a buon fine la scissione parziale di oltre 8 miliardi di euro di crediti deteriorati a favore di AMCO (Asset Management Company, controllata al 100% dal Tesoro) annunciata a fine giugno. Secondo la BCE, dopo la scissione MPS avrebbe infatti ratio patrimoniali eccessivamente inferiori rispetto a quelli dei concorrenti. Ricordiamo che la scissione dei deteriorati rappresenta il passaggio determinante per portare a termine l'uscita del Tesoro dall'azionariato di MPS.

Juventus FC -0,75% debole: il club bianconero è stato sconfitto ieri sera dall'Udinese per 2 a 1 ed ha quindi fallito la prima occasione per aggiudicarsi matematicamente lo scudetto 2019-2020.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)