Piazza Affari negativa, Telecom e bancari in rosso. FTSE MIB -0,52%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street in rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, NASDAQ Composite +0,5%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,52%, il FTSE Italia All-Share a -0,42%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,32%, il FTSE Italia STAR a +0,04%.

BTP negativi, spread in leggero rialzo. Il rendimento del decennale segna 1,39% (chiusura precedente a 1,33%), lo spread sul Bund segna 154 bp (da 152) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo nel Regno Unito: PIL 3 mesi a novembre -0,3% m/m *da +0% m/m; produzione manifatturiera novembre -1,7% m/m da +0,5% m/m (atteso -0,3%); deficit commerciale novembre -5,26 miliardi di sterline da -10,95 mld (atteso -11,7 mld); il National Institute of Economic and Social Research (Niesr) ha stimato allo 0% la crescita sequenziale del PIL nel quarto trimestre 2019 e allo 0,3% la crescita nel primo trimestre 2020. In Italia: a novembre vendite al dettaglio -0,2% m/m e -0,9% a/a.

Telecom Italia -2,40% perde ulteriore terreno e tocca i minimi dalla prima metà di ottobre. Sabato scorso Repubblica ha scritto che gli a.d. di TIM, CDP ed Enel (-0,23%) si sono incontrati subito dopo le vacanze di Natale per discutere dell'ipotesi di integrazione delle reti di Telecom e Open Fiber (OF, controllata pariteticamente da Enel e Cdp). Secondo il quotidiano il processo di vendita del 50% di OF in mano a Enel (e finora condotto da Telecom) è stato stoppato: sarà il gruppo elettrico a gestire direttamente l'operazione. Al termine OF verrebbe integrata con INWIT (-0,0%), che a sua volta sta per essere fusa con Vodafone Towers. Tutto ciò allungherebbe i tempi per giungere al risultato finale, ovvero una rete unica a banda ultralarga.