Piazza Affari passa in territorio positivo. PIL USA batte le attese. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, il FTSE Italia STAR +0,5%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,72% (chiusura precedente a 0,76%), lo spread sul Bund 135 bp (da 139) (dati MTS).

Mercati azionari europei riducono perdite: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -1,4%.

Circa mezz'ora dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono in ascesa: S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +1,1%, Dow Jones Industrial +0,2%.

Il dato preliminare del PIL USA nel terzo trimestre ha battuto le attese: +33,1% t/t contro +31,0% (calcolato su base annualizzata).

Petroliferi in difficoltà: il greggio scivola sui minimi da giugno. Il future gennaio sul Brent segna 37,65 $/barile, il future dicembre sul WTI 35,35 $/barile. Tenaris -4,5%, Saipem +0,5%. Anche Eni -1,1% ripiega dopo il progresso iniziale in scia alla decisione di Societe Generale di migliorare la raccomandazione sul titolo a buy all'indomani della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre.

Bancari sotto pressione: l'indice FTSE Italia Banche -0,8%, l'EURO STOXX Banks -2,2%. A Milano Banco BPM -2,8%, UniCredit -1,5%, BPER Banca -1,4%.

Mediobanca, +0,0% a 6,05 euro, limita i danni: Intesa Sanpaolo migliora la raccomandazione sul titolo da add a buy e incrementa il target da 8,30 a 9,30 euro.

In rosso gli industriali: Leonardo -2,3%, Pirelli -2,4%, Buzzi Unicem -1,5%.

Telecom Italia, -2,0%* a 0,2891 euro, perde ulteriore terreno e tocca a 0,2852 il nuovo minimo dal 1992. Il titolo ha accelerato al ribasso la scorsa settimana dopo la pubblicazione del terzo osservatorio sulle comunicazioni 2020 dell'AgCom. Dai dati esposti emerge che l'ex monopolista a giugno ha perso quote di mercato in tutti i segmenti. Nella rete fissa la quota scende al 45,6% (-2,6% su giugno 2019), nel mobile al 28,8% (-2,8% su giugno 2019). Oggi Radiocor riferisce che Telecom sta valutando l'ipotesi di sostenere la Psc della famiglia Pesce nel salvataggio di Italtel (di cui la compagnia telefonica è uno dei principali partner).

Atlantia -1,0% perde ulteriore terreno dopo la massiccia flessione di ieri. Il cda, pur apprezzando alcuni miglioramenti risultanti dalla nuova offerta di CDP-Blackstone-Macquarie per AspI, "ha valutato i relativi termini economici e le condizioni ancora non conformi e non idonei ad assicurare una adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione". Il board ha deciso però di attendere fino al 30 novembre una nuova proposta. Intanto però Atlantia ha preso atto che sono stati "rimessi in discussione elementi sostanziali che si aveva ragione di ritenere già definiti nel testo degli accordi a lungo negoziati da ASPI con i Ministeri competenti" in merito al Piano economico finanziario, piano che "costituisce, infatti, presupposto fondamentale per la conclusione dell'Accordo Transattivo tra il MIT ed ASPI". Piano economico finanziario e Accordo Transattivo sono "condizione essenziale per l'efficacia stessa dell'operazione di scissione oggetto di esame assembleare". Il cda ha pertanto programmato una nuova Assemblea Straordinaria non oltre il 15 gennaio 2021 (era fissata per domani 30 ottobre), al fine di "pervenire ad una soluzione condivisa, nell'auspicio che sia così possibile evitare – nell'interesse generale e fatta salva la doverosa tutela dei diritti di tutti gli investitori e stakeholder di Atlantia ed ASPI – l'instaurarsi di un lungo contenzioso".

Amplifon, +2,8% a 30,83 euro, recupera terreno dopo la secca flessione di ieri nonostante gli ottimi risultati conseguiti nel terzo trimestre: oggi Kepler Cheuvreux ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 32,00 a 34,60 euro; Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate sul titolo e incrementa il target da 30,40 a 34,60 euro. I ricavi si sono attestati a 428,2 milioni di euro, +9,0% a cambi correnti rispetto al terzo trimestre del 2019. L'EBITDA è stato pari a 97,1 milioni di euro, in crescita del 27,6% rispetto al terzo trimestre del 2019, con un'incidenza sui ricavi del 22,7%, ovvero, in aumento di 330 punti base. L'utile netto si è attestato a 28,5 milioni di euro, in crescita del 74,8% rispetto al terzo trimestre del 2019. Ciò che ieri ha fatto scattare le vendite sono le prospettive per i prossimi mesi: Amplifon sta registrando nel mese di ottobre un andamento in crescita a livello di ricavi rispetto ai livelli registrati nello stesso periodo del 2019 ma "l'andamento per i mesi di novembre e dicembre dipenderà dalle misure restrittive che saranno re-introdotte dalle autorità governative nei paesi impattati dalla pandemia".

Juventus FC -3,6% accelera al ribasso e tocca i minimi da fine marzo. Ieri sera i bianconeri sono stati sconfitti in casa per 2 reti a 0 dal Barcellona nel secondo turno della fase a gironi della Champions League.

Technogym +4,7% a 6,19 euro: Kepler Cheuvreux migliora la raccomandazione sul titolo da reduce a hold e incrementa il target da 5,80 a 6,20 euro. Ieri il gruppo specializzato in prodotti, servizi e soluzioni nel settore fitness&wellness, ha comunicato i dati preliminari sui ricavi al 30 settembre, risultati in calo del 24,4% a/a a 351,5 milioni di euro. Ottima la performance del settore home fitness, +58% a 98 milioni dopo il +50% del primo semestre. A tal proposito il cda ha approvato il piano triennale "Technogym At-Home" 2021-2023 con l'obiettivo di raddoppiare entro fine periodo i ricavi BtoC previsti a 150 milioni di euro nel 2020: l'obiettivo è il mercato degli High Net Worth Individuals (stimato in 15 milioni di persone) e degli individui affluent (stimato in alcune decine di milioni di persone).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:00 indice Pending Home Sales (mercato immobiliare).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)