Piazza Affari peggiore in Europa: male bancari, petroliferi e DiaSorin. Spread sui minimi pre-lockdown. FTSE MIB -0,70%.

Mercati azionari europei poco mossi. Wall Street sotto la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,70%, il FTSE Italia All-Share a -0,66%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,30%, il FTSE Italia STAR a +0,12%.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,98% (chiusura precedente a 1,05%), lo spread sul Bund 146 bp (da 153), minimi da febbraio/marzo (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice anticipatore (Conference Board) giugno +2,0% m/m da +3,2% R (atteso +2,1%); richieste settimanali sussidi disoccupazione 1416 milioni unità da 1307 milioni prec. (atteso 1,300 milioni). Nell'eurozona: stima preliminare indice fiducia consumatori luglio -15 punti da -14,7 punti (attese -12 punti).

DiaSorin -3,26% accelera al ribasso dopo il -1,85% accusato ieri in scia alla notizia secondo cui la Procura della Repubblica di Pavia ha avviato un'inchiesta sull'accordo tra il Policlinico San Matteo di Pavia e DiaSorin riguardo l'effettuazione dei test sierologici anti-Covid. I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia stanno sequestrando documentazione e apparati informatici presso il San Matteo e la società: sono indagati i vertici di entrambe. La procura ipotizza i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e di peculato: l'ospedale pavese e l'azienda si sarebbero accordati illecitamente per l'effettuazione degli esami. Il San Matteo avrebbe favorito DiaSorin trasferendo ad essa tutti i risultati delle attività di ricerca e sperimentazione nel settore dei test sierologici per il Covid-19. La società in un comunicato ha ribadito la correttezza del proprio operato e riposto piena fiducia nell'esito degli accertamenti che saranno svolti dall'Autorità Giudiziaria. Il Messaggero oggi riferisce di pressioni in Regione Lombardia per favorire DiaSorin, con la Lega nel mirino degli inquirenti.

Bancari in netta flessione dopo il rally delle ultime sedute. L'indice FTSE Italia Banche segna -1,81%. Banco BPM -3,19%, UniCredit -2,47%, Banca MPS -3,42%, BPER Banca -3,45%.

Atlantia -2,71% perde terreno. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attende entro oggi dalla controllata Autostrade per l'Italia la presentazione del piano economico finanziario nel quale siano riportati puntualmente tutti gli elementi scaturiti dall'accordo con il governo della scorsa settimana. Il Messaggero ipotizza un allungamento dei tempi del preliminare per l'ingresso di Cdp in AspI oltre il 27 luglio e parla di distanza sostanziale della valutazione della stessa AspI (8 miliardi di euro secondo Cdp, 10-12 miliardi secondo Atlantia), elemento decisivo per l'ingresso di Cdp nel capitale. Repubblica riferisce invece dell'iniziativa del fondo TCI (avrebbe il 6% di Atlantia: non risulta sul sito Consob, si tratta probabilmente di una partecipazione potenziale) che contesta la procedura con cui Atlantia ha concordato con il governo la perdita del controllo di AspI.

Petroliferi in flessione: il greggio ha perso rapidamente terreno dopo essersi avvicinato in mattinata ai massimi da inizio marzo toccati due giorni fa. I future settembre segnano per il Brent 44,05 $/barile (massimo martedì a 44,88, oggi 44,77), per il WTI 41,85 $/barile (massimo martedì a 42,51, oggi 42,36). Eni -1,22%, Tenaris -1,702%, Saipem -1,12%.

STM -0,41% parte molto bene grazie ai risultati del secondo trimestre superiori alle attese e al miglioramento della guidance 2020, per poi perdere progressivamente terreno e chiudere in rosso. I ricavi si sono attestati a 2,087 miliardi di dollari, -6,5% t/t e -4,0% a/a ma superiori ai 2,0 miliardi del consensus raccolto da Bloomberg, con margine lordo al 35%, da 37,9% nel trim1 e 38,2% nel trim2 2019 (consensus 34,5%). L'EBIT è stato pari a 106 milioni da 231 nel trim1 e 196 nel trim2 2019, ma sopra i 70,9 milioni del consensus. L'utile netto si è attestato a 90 milioni di dollari da 192 nel trim1 e 160 nel trim2 2019, anche in questo caso sorprendendo il mercato dato che il consensus era per 54,2 milioni. Per il terzo trimestre il management si attende ricavi a 2,45 miliardi di dollari e margine lordo intorno al 36,0%. STM ha inoltre migliorato la guidance per il secondo semestre e per l'intero esercizio 2020: si prevede ora "una crescita nel secondo semestre rispetto ai primi sei mesi dell'anno tra 610 milioni di dollari e 1,01 miliardi di dollari" (da 0,34-1,04 miliardi previsti in aprile), e ricavi "per l'esercizio 2020 tra 9,25 miliardi di dollari e 9,65 miliardi di dollari" (da 8,8-9,5 miliardi).

Molto bene Unipol, +3,96% a 3,89 euro: Equita conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa del 6% il target portandolo a 5,20 euro. Secondo gli analisti i dati del secondo trimestre (cda il 6 agosto) saranno buoni soprattutto a causa dell'andamento tecnico nel business danni della controllata UnipolSai +1,11% grazie al prevedibile calo dei sinistri nel segmento RC auto-moto durante il lockdown.

CNH Industrial +2,39% positiva. In base ai dati ACEA (l'associazione dei costruttori europei di auto) a giugno le immatricolazioni di veicoli commerciali ha segnato una flessione del 20,3% a/a, dato negativo ma in netto miglioramento rispetto al -44,4% di maggio, al -67,0% di aprile e al -47,3% di marzo. Ricordiamo ieri la notizia delle perquisizioni presso sedi di CNH e FCA +0,62% nell'ambito di una rogatoria internazionale richiesta dalla magistratura tedesca. La procura di Francoforte, senza fare nomi, in precedenza aveva comunicato che sono in corso accertamenti in Germania, Italia e Svizzera. L'indagine è relativa a una presunta frode su dispositivi illegali di manipolazione che falsificano le emissioni individuati nei motori dei veicoli Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Iveco.

*Campari +1,95% *in buona forma come del resto tutto il settore alcolici europeo. Buone performance per Diageo +2,6%, Remy Cointreau +2,1%, Pernod Ricard +2,7%.

Eurotech -5,49% scivola sui minimi da fine marzo dopo che il cda ha "analizzato alcuni dati preliminari gestionali relativi all'andamento dei ricavi del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno". I ricavi del primo semestre dovrebbero essere in calo del 32% a/a, "principalmente a causa della pandemia negli USA e in parte in Europa, con un conseguente impatto anche sui margini". Il comunicato prosegue segnalando che "permane ad oggi un impatto sullo sviluppo del business, sotto forma di un rallentamento nella raccolta di nuovi ordini". I dati definitivi verranno comunicati il 4 settembre.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)