Piazza Affari peggiore in Europa, teme conseguenze coronavirus su crescita. FTSE MIB -1,50%.

Mercati azionari europei sopra la parità. Wall Street in deciso rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +2,0%, NASDAQ Composite +2,0%, Dow Jones Industrial +2,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,50%, il FTSE Italia All-Share a -1,64%, il FTSE Italia Mid Cap a -2,73%, il FTSE Italia STAR a -2,26%.

BTP e spread molto volatili. Il rendimento del decennale segna 1,15% (in mattinata ha toccato l'1,08%, chiusura precedente a 1,10%), lo spread sul Bund segna 177 bp (in mattinata ha toccato i 167, chiusura precedente a 172) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice ISM manifatturiero febbraio a 50,1 punti da 50,9 punti (atteso 50,5); spesa per costruzioni edili gennaio +1,8% m/m da +0,2% m/m R (atteso +0,6%). Nell'eurozona: indice Markit PMI manifatturiero febbraio a 49,2 punti da 47,9 (atteso 49,1). In Italia: indice Markit PMI Manifatturiero febbraio a 48,7 punti da 48,9 punti (atteso 49,2 punti). Secondo quanto comunicato sabato in febbraio l'indice PMI non manifatturiero è crollato in Cina a 29,6 punti dai 54,1 punti di gennaio (53,5 punti in dicembre), il livello più basso da quando si è iniziata a elaborare la statistica.

Le borse europee molto volatili: partenza positiva, poi inversione in rosso e rimbalzo finale in scia a Wall Street. Operatori e investitori avevano puntato inizialmente su un intervento coordinato di governi e banche centrali per consentire all'economia globale di reggere l'urto della diffusione del coronavirus. L'OCSE ha però rivisto al ribasso la stima di crescita dell'economia globale per il 2020. Il PIL è ora atteso a +2,4% da +2,8% della precedente proiezione. Per la zona euro il PIL 2020 è atteso in crescita dello 0,8% (da +1,1% della stima di novembre). Per l'Italia il PIL è ora atteso invariato rispetto al 2019 contro il +0,4% della precedente previsione. Confermata l'indicazione per il 2021 (+0,5%).