Piazza Affari piomba sui minimi da inizio settembre, spread in fibrillazione. FTSE MIB -2,87%.

Mercati azionari europei in forte ribasso. Wall Street negativa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,6%, NASDAQ Composite -1,5%, Dow Jones Industrial -1,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,87%, il FTSE Italia All-Share a -2,76%, il FTSE Italia Mid Cap a -2,09%, il FTSE Italia STAR a -2,58%. Mercati azionari sotto pressione per una serie di fattori ribassisti dopo il pessimo dato ISM americano di ieri. La World Trade Organization (Wto) ha tagliato pesantemente l'outlook sul commercio mondiale per il 2019, stimando un'espansione dell'1,2% annuo contro il 2,6% previsto in aprile. I 5 principali istituti economici tedeschi (Ifo, Iwh, Diw, IfW e Rwi) hanno tagliato le previsioni di crescita della più grande economia europea per il 2019 e per il 2020 citando la caduta della domanda globale di prodotti manifatturieri e l'aumentata incertezza politica e i cambiamenti strutturali nell'industria automotive. I ricercatori hanno ridotto allo 0,5% la crescita dell'economia tedesca nel 2019 e dell'1,1% nel 2020, a fronte delle precedenti previsioni di aprile che vedevano la crescita allo 0,8% e all'1,8% rispettivamente. Il governo britannico ha inviato alla UE le proprie proposte per una Brexit ordinata: il premier Boris Johnson ha affermato che l'alternativa alle proposte è un non accordo, con conseguente "hard Brexit" il 31 ottobre.

BTP in netto calo, accelera lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,99% (chiusura precedente a 0,86%), lo spread sul Bund segna 153 bp (da 139) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di settembre, 135 mila nuovi impieghi, in calo rispetto alle 157 mila unità (rivisto da 195 mila unità) della rilevazione precedente, e poco sotto il consensus (140 mila). L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 27 settembre, le scorte di petrolio negli USA sono aumentate di 3,104 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento pari a 1,567 mln di barili. L'Institute for Supply Management di New York ha reso noto che nel mese di settembre l'Indice ISM New York è sceso a 42,8 punti a settembre da 50,3 punti di agosto. Nel Regno Unito il CIPS (Chartered Institute of Purchasing & Supply) e Markit Economics hanno reso noto che nel mese di settembre l'indice IHS Markit/CIPS relativo al settore delle costruzioni e' sceso a 43,3 punti dai 45 punti di agosto, risultando inferiore alle attese fissate a 45 punti. Si tratta della lettura più bassa da aprile 2009.