Piazza Affari poco mossa in avvio. Acquisti su Leonardo, Atlantia e petroliferi. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,6%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,61% (chiusura precedente a 0,63%), lo spread sul Bund 93 bp (da 96) (dati MTS).

Mercati azionari europei contrastati: EURO STOXX 50 -0,3%, FTSE 100 +0,3%, DAX -0,5%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +1,0%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,77%, NASDAQ Composite -2,46%, Dow Jones Industrial +0,09%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività (Compleanno dell'Imperatore). Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,32%, a Hong Kong l'Hang Seng a +1,03%.

Leonardo +5,0% estende il rally partito alla fine della scorsa settimana e tocca i massimi da giugno 2020. Il titolo ha accelerato al rialzo venerdì scorso grazie alle indiscrezioni di stampa secondo cui a metà di questa settimana il cda del gruppo potrebbe decidere di dare il via all'IPO della controllata americana DRS, con conseguente ritorno della stessa al NYSE dopo l'acquisizione avvenuta nel 2008 da parte dell'allora Finmeccanica. L'operazione potrebbe partire a marzo, in netto anticipo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza (giugno). Nel pomeriggio di venerdì Leonardo, su richiesta della Consob, aveva diramato un comunicato per precisare che "la società sta valutando la possibilità di procedere alla quotazione di Leonardo DRS in un'ottica di creazione di valore per i propri azionisti. La società ribadisce tuttavia che, come già comunicato in data 9 novembre 2020, nessuna decisione formale in merito è stata ancora presa". Petroliferi in rialzo, il greggio accelera e tocca i massimi da gennaio 2020.* Il future maggio sul Brent segna 65,50 $/barile, il future aprile sul WTI segna 62,75 $/barile. Eni +1,5%, Tenaris +1,5%, Saipem +0,1%.

Atlantia +3,6% guadagna ulteriore terreno dopo il +4,62% messo a segno ieri in scia alle indiscrezioni di stampa del fine settimana relative a all'offerta vincolante di Cdp sull'88% di Autostrade per l'Italia detenuto dalla holding dei Benetton a un prezzo collocato nella parte alta della forchetta 8,5-9,5 miliardi di euro. L'entità dell'offerta è in linea con quanto ipotizzato nei mesi scorsi ma la novità principale è che si tratterebbe di una proposta vincolante. L'altro elemento interessante sono le modalità di pagamento previste nell'offerta: il 75% al closing in contanti e il resto dilazionato in 3-4 anni. Atlantia dovrebbe esaminare l'offerta in un cda convocato per venerdì prossimo. Il board di Cdp per l'ok definitivo all'offerta è iniziato ieri e "rimane aperta in relazione all'offerta per Aspi e si riaggiorna nel pomeriggio di domani, 23 febbraio, al fine di consentire la contestualità delle determinazioni di tutti i membri del Consorzio (di cui fanno parte anche i fondi Blackstone e Macquarie, ndr)".

Buon avvio di seduta per Fincantieri +1,3% dopo il +3,05% messo a segno ieri. Oggi Il Sole 24 Ore scrive che venerdì prossimo 26 febbraio dovrebbe essere sottoscritto il contratto per la realizzazione di quattro sottomarini Near Future (NFS) di tipo U212 commissionati dal Ministero della Difesa. Il contratto ha un valore di 1,35 miliardi di euro per la costruzione dei primi due U212, prevedendo un totale di quattro sommergibili per la Marina Militare Italiana.

Diasorin -2,9% perde ulteriore terreno nonostante l'approvazione alla commercializzazione dei test per la malattia Lyme da parte dell'FDA statunitense. Il titolo continua a essere penalizzato dalle notizie riguardanti i nuovi approvvigionamenti di vaccini anti-Covid da parte dell'Unione Europea e il cambio di passo, rispetto al precedente governo, nel piano di immunizzazione prospettato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. * Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 fatturato industriale e ordini all'industria Italia, alle 11:00 inflazione eurozona,* alle 12:00 indice CBI (distribuzione e consumi) Regno Unito.

Negli USA alle 15:00 indice FHFA (prezzi abitazioni) e indice S&P-Case/Shiller (prezzi abitazioni), alle 16:00 intervento Powell (Fed) al Senato (rapporto semestrale politica monetaria), indice fiducia consumatori (Conference Board) e indice Richmond Fed (manifatturiero), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)