Piazza Affari poco mossa. Atlantia recupera dopo il crollo di ieri. Sale lo spread. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR -0,0%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,23% (chiusura precedente a 1,20%), lo spread sul Bund 170 bp (da 164) (dati MTS). Ieri quarto giorno del collocamento del BTP Futura con domanda in ulteriore rallentamento: le richieste si sono attestate a 562 milioni di euro. Il terzo giorno erano state pari a 1,16 miliardi. Il primo giorno quasi 2,4 miliardi, il secondo quasi 1,7 miliardi. Il totale è pari a 5,78 miliardi. Con oggi si chiude il collocamento.

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,3%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,56%, NASDAQ Composite +0,53%, Dow Jones Industrial -1,39%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 ha chiuso a -1,06%. Borse cinesi in netto ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen Cha terminato a -1,81%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,0% circa.

Atlantia +2,7% prova a reagire dopo il -8,29% accusato ieri in scia alla decisione della Corte Costituzionale sul Ponte di Genova e l'ultimatum del premier Conte. Secondo le ultime indiscrezioni i Benetton sono disposti a scendere sotto il 50% di Autostrade per l'Italia se arriveranno investitori (si parla di Cdp, F2i, Macquarie) con mezzi freschi. Il governo, che attende una proposta entro il fine settimana, vuole anche impegni su investimenti e riduzione pedaggi. Oggi nuovo cda di AspI per valutare le richieste di Palazzo Chigi.

Industriali in ulteriore flessione dopo il calo di ieri: Leonardo -2,0%, Pirelli -2,1%, CNH Industrial -0,7%, FCA -0,6%. In controtendenza Interpump +2,2% e Buzzi Unicem +0,9%.

STM +2,6% guadagna altro terreno dopo il progresso di ieri. Il titolo approfitta delle indicazioni provenienti da Microchip Technology (+3,43% ieri al Nasdaq): i tempi di consegna saranno più lunghi del previsto a causa del forte afflusso di ordini.

OVS -4,1% in forte ribasso dopo l'annuncio ieri a mercati chiusi dei risultati del primo trimestre (febbraio-aprile) dell'esercizio, periodo fortemente penalizzato dal lockdown che ha comportato a partire dal 12 marzo la chiusura di tutti i punti vendita, riaperti integralmente solo a partire dal 18 maggio. I ricavi si sono attestati 102,7 milioni di euro, -68% a/a (ma quota di mercato in crescita a 8,1% da 8,0%), L' EBITDA a -34,0 milioni da +25,1 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente, l'EBIT a -47,7 milioni da +11,3 milioni. Il risultato ante imposte rettificato è stato negativo per 52,4 milioni di euro da +7,6 l'anno scorso.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: in Italia alle 10:00 produzione industriale. Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)