Piazza Affari poco sopra la parità. FTSE MIB +0,09%.

Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street positiva ma sotto i massimi visti in avvio: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, NASDAQ Composite +1,1%, Dow Jones Industrial +0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,09%, il FTSE Italia All-Share a +0,19%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,40%, il FTSE Italia STAR a +0,35%.

Molto buona la seduta per i BTP e per lo spread (termometro della fiducia degli investitori internazionali sulla solidità finanziaria dell'Italia): il decennale rende l'1,96% contro il 2,10% della chiusura precedente, lo spread sul Bund segna 231 bp (da 242) (dati MTS). Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato di ritenere che "la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta", in quanto i conti pubblici dell'Italia evidenziano trend positivi. Proprio oggi avrebbe dovuto tenersi la riunione del Collegio dei commissari chiamato a decidere sulla procedura per debito elevato: tutto è però stato posticipato (forse a mercoledì) a causa del rinvio del summit UE sulle nomine.

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'Institute for Supply Management *ha reso noto che nel mese di giugno l'indice ISM manifatturiero è sceso a 51,7 punti dai 52,1 punti registrati a maggio. Il dato e' risultato comunque superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 51 punti. Il Census Bureau ha comunicato che la spesa in costruzioni edili negli USA a maggio ha fatto segnare una flessione dello 0,8% m/m, un dato nettamente peggiore del +0,1% atteso dagli analisti. Il dato di aprile è stato però rivisto al rialzo da invariato a +0,4% m/m. Dall'ultima indagine di Markit emerge che per il quinto mese consecutivo peggiorano a giugno le condizioni operative del settore manifatturiero. Dopo le dovute destagionalizzazioni, l'indice finale Markit PMI nanifatturiero dell'eurozona è rimasto al di sotto della soglia di non cambiamento di 50,0, diminuendo al valore più basso in tre mesi di 47,6 dal 47,7 di maggio. Inoltre, il PMI è stato leggermente più debole della precedente stima flash di 47,8. L'Istat ha reso noto che, dopo la sostanziale stabilità registrata ad aprile, in Italia a maggio 2019 la stima degli occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente (+0,3%, pari a +67 mila); anche il tasso di occupazione sale al 59,0% (+0,1 punti percentuali). Il tasso di disoccupazione cala al 9,9% (-0,2 punti percentuali).