Piazza Affari poco sopra la parità. Sale BPER, Pirelli e Tenaris in netto ribasso. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,02% (chiusura precedente a 1,03%), lo spread sul Bund 153 bp (da 155) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi dopo un avvio debole: EURO STOXX 50 +0,4%, FTSE 100 -0,6%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,0%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,64%, NASDAQ Composite +0,52%, Dow Jones Industrial +1,39%.

Mercato azionario giapponese in ribasso: il Nikkei 225 ha terminato a -0,43%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,30%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,7% circa.

Ottima performance per BPER Banca +4,2% che chiude il secondo trimestre del 2020 con utile netto a 98,6 milioni di euro, in netta crescita rispetto a 6,1 milioni del primo trimestre. Per il 2021 il gruppo prevede un utile netto a circa 235 milioni di euro, che salgono a circa 375 includendo l'acquisizione di 532 sportelli da Intesa Sanpaolo +1,7% a seguito del successo dell'OPAS su UBI Banca +0,6%.

Pirelli -4,3% perde nettamente terreno dopo l'uscita dei risultati del primo semestre: ricavi -31,6% a/a e risultato netto in perdita per 101,7 milioni di euro da un utile di 307 milioni nel sem1 2019. Il gruppo ha rivisto al ribasso gli obiettivi 2020: ricavi attesi a circa 4,15-4,25 miliardi di euro (da 4,3-4,4 miliardi la precedente indicazione), margine EBIT adjusted atteso a circa 12% -13% (da circa 14% -15%), generazione di cassa attesa a circa 190-220 milioni di euro (da circa 230-260).

Avvio di seduta difficile per Tenaris -3,7% che ha archiviato il secondo trimestre del 2020 con ricavi in calo del 35% a/a a 1,241 miliardi di dollari (consensus Bloomberg 1,132), EBITDA in calo dell'84% a/a a 59 milioni (96), risultato netto dei soci a -48 milioni da +240 del trim2 del 2019 (-48). Risultati in forte calo quindi, ma complessivamente in linea con le attese. Le notizie peggiori arrivano però dalle indicazioni del gruppo italoargentino sulla situazione del mercato e le prospettive. Nonostante che il punto di minimo dell'attività economica e di consumo di petrolio sia stato toccato ad aprile, le scorte di greggio e la capacità produttiva impiegheranno molto tempo per tornare su livelli pre-pandemici. In questo contesto non ci si attende che gli investimenti nel settore oil&gas recuperino nel breve. Tenaris ritiene che la domanda scenda ulteriormente nel secondo semestre dopo il forte calo del secondo trimestre, con ricavi oltremodo penalizzati dalla riduzione dei prezzi di vendita. Per il terzo trimestre il management prevede un ulteriore calo di vendite e margini, con miglioramento atteso nel quarto: il margine EBITDA del trim3 potrebbe scendere vicino a livello "low single digit" (cifra singola bassa, da 4,7% nel trim2 e 15,9% nel trim1), escludendo oneri di ristrutturazione (quindi con il rischio di un valore ancora più basso).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 10:30 indice Markit PMI costruzioni Regno Unito, alle 13:30 conferenza stampa Bailey (Governatore BoE). Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)