Piazza Affari poco sotto i massimi, spread in calo. FTSE MIB +1,99%.

*Il FTSE MIB segna +1,99%, il FTSE Italia All-Share +1,94%, il FTSE Italia Mid Cap +1,64%, il FTSE Italia STAR +1,89%.

BTP tonici: il decennale rende il 3,16% (-6 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 284 bp (-7 bp) (dati MTS).* Secondo fonti di stampa che citano dichiarazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria (che oggi partecipa all'Eurogruppo a Bruxelles), l'Italia sta negoziando con la Commissione Europea una riduzione del rapporto deficit/PIL 2019 dall'attuale (famigerato) 2,4% al 2% circa o magari anche leggermente al di sotto di questa soglia simbolica.

Mercati azionari europei in ottima forma: Euro Stoxx 50 +1,4%, FTSE 100 +1,7%, DAX +2,1%, CAC 40 +1,0%, IBEX 35 +1,0%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in netto progresso: S&P 500 +1,5%, Nasdaq Composite +2,1%, Dow Jones Industrial +1,8%.

*STMicroelectronics (+6,6%) *in forte rialzo con il recupero del comparto semiconduttori in Asia dopo l'accordo USA-Cina, accordo che ha riportato in primo piano il tentativo di Qualcomm (+3,1% nel pre-market al NASDAQ) di acquisire NXP, non andato in porto la scorsa estate a causa del no delle autorità cinesi (che ora sembrano disposte ad autorizzare l'operazione). Qualcomm ha però comunicato di non essere più interessata.

*Petroliferi in accelerazione *(Saipem +6,4%, Tenaris +3,5%, Eni +2,2%) grazie al rimbalzo del greggio dai minimi di venerdì: il future febbraio sul Brent segna 62,05 $/barile (da 58 circa), il future gennaio sul WTI segna 53,35 $/barile (da 49,60 circa). Giovedì la riunione OPEC: poche ore fa il Qatar ha annunciato che lascerà (dopo 58 anni) l'organizzazione a partire da gennaio 2019.