Piazza Affari positiva a inizio ottava. Bene bancari, industriali e petroliferi. FTSE MIB +1,6%.

Il FTSE MIB segna +1,6%, il FTSE Italia All-Share +1,5%, il FTSE Italia Mid Cap +1,0%, il FTSE Italia STAR +1,2%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,89% (chiusura precedente a 0,90%), lo spread sul Bund 140 bp (da 140) (dati MTS).

Mercati azionari europei in deciso rialzo: EURO STOXX 50 +1,9%, FTSE 100 +1,6%, DAX +2,4%, CAC 40 +1,9%, IBEX 35 +1,4%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,8%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,9%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,60%, NASDAQ Composite +2,26%, Dow Jones Industrial +1,34%.

Mercato azionario giapponese in progresso, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +1,32%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,26%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,0% circa.

Ottimo avvio di settimana per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,4%. L'indice EURO STOXX Banks sale del 3,3% in scia a HSBC +10%, Deutsche Bank +5,4%, Commerzbank +4,6%. In evidenza a Milano UniCredit +3,7%, ancora sulla spinta delle indiscrezioni della scorsa settimana su un ulteriore consolidamento del settore dopo l'operazione Intesa-UBI. Il nuovo raggruppamento potrebbe vedere come perno proprio la banca guidata da Jean Pierre Mustier e coinvolgere Banco BPM +0,4%, BPER Banca +2,4%, BP Sondrio +3,7%, Banca MPS +0,7%, Credito Valtellinese -0,5%. Molto bene anche Mediobanca +3,5% che potrebbe avere un ruolo di advisor nelle operazioni di M&A.

Buone performance anche per gli industriali: CNH Industrial +3,5%, Buzzi Unicem +2,6%, Leonardo +2,2%, FCA +2,4%.

Bene i petroliferi nonostante che il greggio rimanga sostanzialmente stabile. Eni +2,3%, Saipem +2,4%, Tenaris +1,7%. Su Saipem si segnala l'intervista dell'a.d. Stefano Cao ad Affari&Finanza di Repubblica. Il manager ha ribadito che il processo di transizione energetica degli ultimi anni ha profondamente modificato il business del gruppo controllato da Eni e Cdp (quindi in sostanza dal Tesoro). Oggi solo il 27% delle commesse di Saipem sono legate al petrolio e il 90% dei nuovi ordini acquisiti nel primo semestre riguardano il settore non-oil. Ma non c'è solo l'energia nel futuro di Saipem: un ruolo importante potrebbe essere coperto dall'attività di realizzazione di infrastrutture. Cao ha rivelato anche l'esistenza di un progetto per l'attraversamento dello Stretto di Messina con un tunnel galleggiante sommerso.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 15:45 audizione Lagarde (BCE) al Parlamento Europeo. Negli USA alle 16:30 indice Dallas Fed (manifatturiero).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)