Indici azionari italiani in territorio positivo al termine della seduta odierna, ma in flessione rispetto ai massimi toccati nell'arco della giornata. Il Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,18%, il Ftse Italia All-Share a +0,35%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,65% ed il Ftse Italia Star a +1,2%.
Il ripiegamento è arrivato nel pomeriggio in scia all'andamento di Wall Street dove l'S&P 500 arretra dello 0,4% ed il Nasdaq Composite dello 0,8% nonostante i dati macro comunicati oggi non fossero particolarmente negativi.
Markit ha reso noto che nel mese di settembre l'Indice PMI Manifatturiero (flash) è atteso a 53,5 punti dai 53,1 punti del mese precedente. La rilevazione di settembre evidenzia una forte espansione della crescita delle attività su livelli più alti da 20 mesi. L'indice Composite è atteso in crescita a 54,4 punti da 54,6 punti precedenti. L'Indice IHS PMI servizi è atteso a 54,6 punti da 55 precedenti.
Sono invece diminuite meno del previsto le scorte di petrolio settimanali hanno fatto segnare un calo di 1,639 milioni di barili, a fronte dei 2,325 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: -4,389 milioni di barili).
Tra i titoli che si sono messi in maggior evidenza spiccano Snam (+3,12%) e Atlantia (+3,02%).Domani il cda di Atlantia dovrebbe fare il punto sul destino di AspI e convocare l'assemblea straordinaria per decidere scissione (o cessione diretta), e sulla vendita di una quota di Telepass. Secondo il Sole 24 Ore il governo pretende il rispetto dell'intesa raggiunta a luglio e si prepara ad alzare i toni. Resterebbe però ancora aperta la strada dell'aumento di capitale di AspI riservato a Cdp, con discesa di Atlantia sotto il 30% (dall'88% attuale) e vendita diretta della quota residua a investitori.
Snam è invece salito grazie alla decisione di Goldman Sachs di migliorare la raccomandazione sul titolo da sell a buy, con target incrementato da 4,25 a 5,00 euro. Gli analisti puntano l'attenzione l'attività e le prospettive del gruppo nell'idrogeno.
Buone performance anche per Inwit, Pirelli&C e Moncler che hanno fatto segnare un progresso attorno ai 2 punti percentuali.
Nexi ha toccato nuovi record assoluti salendo fino a quota 17,80, salvo poi cedere buona parte del guadagno ed attestarsi in chiusura a 17,245 euro (+0,41%). Ieri Kepler Cheuvreux aveva incrementato il target del titolo da 17 a 18 euro, confermando la raccomandazione buy.
Sotto pressione il comparto bancario con Unicredit in ribasso di oltre 3 punti percentuali ed Intesa Sanpaolo in calo dell'1,8%. In deciso ribasso anche BPer Banca (-2,97%) e Banco BPM (-3,76%). Contiene le perdite Mediobanca che chiude a 6,71 euro (-0,42%).
Tra i titoli a media capitalizzazione Cattolica Assicurazioni ha ceduto il 3,31% all'indomani dell'approvazione da parte del cda degli accordi relativi alla partnership con Generali. MF ipotizza le tempistiche per l'aumento di capitale da 500 milioni in due tranche: la prima riservata a Generali da 300 milioni potrebbe avvenire a ottobre; la seconda da 200 milioni agli azionisti intorno a novembre.
In bella evidenza Falck Renewables che ha guadato il 4,17%, Carel Industries in crescita del 4,86% oltre a Tod's e Sesa in progresso del 4% circa.
In forte calo infine Juventus (-3,42%). La Figc ha aperto un'inchiesta dopo lo scandalo emerso in seguito all'esame (farsa) per acquisire la cittadinanza italiana, sostenuto dal calciatore del Barcellona Luis Suarez presso l'Università per stranieri di Perugia. Suarez era in trattative con la Juventus.

(AC - www.ftaonline.com)