Piazza Affari positiva ma sottotono rispetto alle altre piazze europee. Industriali brillanti con IFO sopra attese. FTSE MIB +0,8%.

Il FTSE MIB segna +0,8%, il FTSE Italia All-Share +1,0%, il FTSE Italia Mid Cap +1,8%, il FTSE Italia STAR +2,2%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,64% (chiusura precedente a 1,65%), lo spread sul Bund 213 bp (da 213) (dati MTS).

Mercati azionari europei in deciso progresso: Euro Stoxx 50 +1,5%, DAX +1,9%, CAC 40 +1,3%, IBEX 35 +1,8%. Londra chiusa per festività.

Oggi Wall Street è chiusa per festività ma i future sui principali indici americani sono attivi: S&P 500 +0,9%, NASDAQ 100 +1,0%, Dow Jones Industrial +0,9%.

Leonardo +5,6% guadagna terreno e prova a reagire alle incertezze della scorsa settimana, dopo che l'agenzia Fitch aveva peggiorato l'outlook del gruppo a negativo da stabile. Confermato il rating "BBB-". Il titolo, partito subito bene, ha accelerato la rialzo dopo l'uscita dell'indice IFO tedesco (fiducia imprese) alle 10:00: a maggio l'indice si è attestato a 79,5 punti da 74,3 (atteso 78,3).

Bene anche gli altri industriali CNH Industrial +3,8%, Buzzi Unicem +3,6%, Prysmian +1,8%.

Quarto nuovo massimo storico consecutivo per DiaSorin +1,8%: il titolo sale fino a 211,80 euro, oltrepassando il record fatto segnare venerdì scorso a 204,60.

Segni positivi nel lusso con Ferragamo +2,3% (il presidente ha espresso considerazioni positive sull'andamento delle vendite in Cina), Moncler +1,0%, Brunello Cucinelli +1,7%. I titoli del comparto recuperano dopo le flessioni accusate venerdì in scia al riaccendersi delle tensioni a Hong Kong contro i propositi cinesi di introdurre anche nella città le leggi nazionali di sicurezza. Hong Kong è uno dei principali mercati mondiali per i gruppi del comparto. Nelle ultime ore è aumentata la pressione internazionale sulla Cina per cessare le violenze delle forze dell'ordine sui manifestanti.

FCA +1,7% in rialzo dopo le dichiarazioni del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri: fiducia in un accordo con il Lingotto sulla concessione della garanzia SACE per il perfezionamento del finanziamento fino a 6,3 miliardi di euro di FCA Italy. Durante la scorsa settimana c'è stata fibrillazione sul tema: secondo indiscrezioni di stampa il governo ha ipotizzato sta pensando di porre alcune condizioni alla concessione della garanzia, tra cui il rinvio a fine 2021 del pagamento del dividendo straordinario da 5,5 miliardi facente parte del piano di integrazione con PSA (con pagamento prima del closing dell'operazione atteso nel primo trimestre 2021). Nella call con investitori e analisti dopo l'approvazione del bilancio 2019 e la conferma di John Elkann presidente e CEO per i prossimi tre anni della controllante Exor, Elkann ha ribadito che i termini dell'integrazione FCA-PSA "sono scritti nella pietra". In base ad alcuni rumor FCA potrebbe rinunciare alla garanzia SACE qualora l'esecutivo chiedesse il rinvio del dividendo.

Atlantia +0,4% annulla le forti perdite accusate in avvio. Venerdì scorso il cda straordinario della holding dei Benetton ha preso atto che "ad oggi, non è ancora pervenuta alcuna risposta alla proposta formale inviata da ASPI al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 5 marzo", proposta finalizzata a trovare una soluzione al contenzioso sul tema delle concessioni autostradali in corso ormai da quasi due anni. Il board ha quindi dato "mandato ai propri legali di valutare tutte le iniziative necessarie per la tutela della società e del Gruppo, visti i gravi danni" e indicato alla controllata Autostrade per l'Italia di rinviare "la realizzazione di altri investimenti una volta rinvenute le necessarie dotazioni finanziarie". Atlantia ha infatti "espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate mercoledì 20 maggio da un esponente del Governo, secondo le quali alla controllata ASPI dovrebbe essere precluso l'accesso alla garanzia pubblica (su crediti, ndr). Secondo indiscrezioni di stampa il premier Conte sta lavorando per evitare un contenzioso multimiliardario con Atlantia: la strada individuata è quella, peraltro già nota, della perdita del controllo di ASPI da parte dei Benetton, condizione necessaria per far digerire ai 5 Stelle la mancata revoca delle concessioni. La quota di maggioranza potrebbe essere rilevata da Cdp con a fianco un socio privato (si parla dei fondi F2i, Macquarie e KKR): tutto dipenderà dal prezzo, perchè ovviamente Atlantia non vorrà svendere. Per Repubblica il termine ultimo per trovare la quadra è stato fissato al 30 giugno.

Autogrill, +8,9% a 4,6440 euro, prolunga il rimbalzo partito giovedì scorso. In quella seduta il titolo aveva invertito prepotentemente la rotta dopo un avvio negativo in scia ai risultati dei primi quattro mesi (al 30 aprile) del 2020. I ricavi sono scesi a 963 milioni di euro -33,9% a/a a cambi correnti e -35,3% su base like for like. Nel mese di aprile il dato ha fatto segnare un -88% a/a. L'EBITDA è crollato a +50,8 milioni (da +178,6) e l'EBIT a -157,7 milioni (da -8,8). Il gruppo ha segnalato però i "Primissimi segni di ripresa, specialmente in Italia e nel Resto dell'Europa, e in particolare nel canale autostradale, in seguito al parziale allentamento delle misure di lockdown nella prima metà di maggio": probabilmente operatori e investitori si sono concentrati su quest'ultima indicazione dopo aver metabolizzato il netto calo dei dati dei primi quattro mesi 2020. Banca Akros ha ridotto il target sul titolo da 6,50 a 6,00 euro ma ha confermato la raccomandazione buy.

Cattolica Assicurazioni, +5,6% a 4,0560 euro, rimbalza con veemenza dopo aver toccato venerdì scorso il minimo storico a 3,75 euro. Il titolo aveva accelerato al ribasso all'inizio della scorsa settimana dopo l'approvazione dei risultati del primo trimestre: risultato operativo in crescita del 20,5% a/a a 72 milioni di euro, mentre l'utile netto è sceso a 14 milioni, in calo del 45,9% a/a a causa di svalutazioni su investimenti nel settore azionario e su alcuni fondi comuni. Confermata la guidance del 6 febbraio "di Risultato Operativo per il corrente esercizio compreso tra 350 e 375 milioni di euro". Il cda proporrà all'assemblea del 27 giugno l'attribuzione allo stesso della delega per un aumento di capitale "entro il 30 giugno 2025, per un importo massimo complessivo di Euro 500 milioni".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)