Piazza Affari positiva, bene ENI e Atlantia. FTSE MIB +1,06%.

Mercati azionari europei in verde. Wall Street sopra la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite +0,8%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,06%, il FTSE Italia All-Share a +1,18%, il FTSE Italia Mid Cap a +2,68%, il FTSE Italia STAR a +1,68%.

Secondo le ultime stime del Centro Studi Confindustria il PIL dell'Italia nel 2020 segnerà una flessione del 6% (a ottobre la previsione era +0,4%), per poi risalire del 3,5% nel 2021. Questo l'effetto sull'economia tricolore delle misure restrittive adottate per contrastare l'emergenza coronavirus. Il rapporto deficit/PIL 2020 è previsto al 5%, nel 2021 al 3,2% (1,6% nel 2019), mentre il debito/PIL 2020 è previsto a 147,2%, nel 2021 al 144,7% (134,8% nel 2019).

*Goldman Sachs ha aggiornato in peggio le già pessime previsioni sul PIL americano del secondo trimestre 2020. *Lo scorso 21 marzo aveva previsto un -24% (dato annualizzato): oggi ha portato la stima a -34%. Il terzo trimestre dovrebbe essere però caratterizzato da un corposo rimbalzo, anche se non sufficiente a recuperare lo shock del secondo: +19%. Peggiorano anche le previsioni per quanto riguarda il tasso di disoccupazione: a metà anno dovrebbe attestarsi al 15% (previsione precedente 9%) contro il 3,5% di febbraio (ultimo dato disponibile).

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,52% (chiusura precedente a 1,47%), lo spread sul Bund 198 bp (da 201) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice PMI Chicago (manifatturiero) marzo a 47,8 punti da 49 (atteso 40 punti); indice di fiducia dei consumatori (Conference Board) marzo a 120 da 132,6 punti R (atteso 110); indice S&P/Case Shiller (prezzi abitazioni) gennaio +3,1% a/a da +2,8% (atteso +3,2%). Nell'eurozona: inflazione preliminare marzo +0,7% a/a da +1,2% a/a (atteso +0,8%). In Germania: variazione disoccupazione marzo +1.000 unità da -8.000 unità (atteso +29.000 unità). In Italia: inflazione prelim. marzo +0,1% m/m da -0,1% m/m (atteso -0,3% m/m), +0,1% a/a da +0,3% a/a (atteso -0,4%).

Bene i petroliferi in scia al greggio che prova ad allontanarsi dai minimi dal 2002/2003. Il future giugno sul Brent segna 26,45 $/barile (minimo a 21,60 circa), il future maggio sul WTI 20,60 $/barile (minimo a 19,30 circa). In evidenza ENI +7,30%, seguita da Tenaris +0,76%. Invariata Saipem.

Atlantia +7,27% rimbalza dopo il -7,55% accusato ieri in scia alle indiscrezioni del Messaggero. A quanto risulta al quotidiano il gruppo controllato dai Benetton ha riattivato i contatti con il governo sul tema delle concessioni autostradali. L'esecutivo avrebbe chiesto la conferma degli investimenti e il pagamento di una penale consistente. Da parte di Atlantia ci sarebbe un'apertura al dialogo e la disponibilità a scendere in minoranza nel capitale di Autostrade: a tal proposito si registra l'interesse di Macquarie Group. Oggi il Sole 24 Ore parla dell'ipotesi (gradita al governo) di vendita del 40-50 per cento di Autostrade a Cdp/F2i.

I bancari invertono la rotta dopo un buon avvio, nel finale recuperano. L'indice FTSE Italia Banche chiude a +0,07%, l'EURO STOXX Banks -1,0%. A Milano UniCredit -1,76%, FinecoBank -1,57%, BPER Banca +3,09%, Intesa Sanpaolo +1,20%.

Prysmian -4,67% in forte ribasso. Ieri il cda, riunitosi "per prendere in esame gli effetti del mutato scenario macroeconomico e di mercato conseguente all'esplosione della pandemia Covid-19 a livello globale", ha deciso di proporre la riduzione del "dividendo a €0,25 per azione, pari al 50% di quello originariamente proposto". Il board "valuterà l'eventuale distribuzione del restante 50% del dividendo in relazione all'evoluzione dello scenario e degli effetti dell'emergenza sanitaria in corso".

Salvatore Ferragamo, -3,59% a 12,10 euro, perde terreno in scia al report di JP Morgan. Gli analisti della banca americana hanno confermato il giudizio neutral sul titolo e ridotto il target da 17,50 a 15,50 euro. Le stime sui ricavi 2020 e 2021 sono state abbassate rispettivamente del 13% e 14%, sull'EBIT del 9% e 25%.

Nel lusso accelerano invece Brunello Cucinelli +6,46% e Tod's +5,61%: il cda di quest'ultima ha deciso ieri di non distribuire il dividendo 2020 a causa dell'emergenza coronavirus, aggiungendo che l'utile dell'esercizio 2019 sarà interamente destinato a riserva tranne l'1%, per il quale è stata confermata la destinazione a iniziative di solidarietà. Il Presidente ed il Vice Presidente, Diego e Andrea Della Valle, hanno deciso di rinunciare ai compensi che erano stati già deliberati in loro favore per l'esercizio 2020.

Saras, +16,44% a 0,85 euro, accelera al rialzo grazie al progresso dei margini di raffinazione. Il benchmark EMC alla fine della scorsa settimana è salito a 4,6 dollari/barile, livelli che non si vedevano dal terzo trimestre 2017 (con il titolo in area 2 euro).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)