Piazza Affari positiva, brillano i petroliferi. FTSE MIB +0,40%.

*Mercati azionari europei incerti. Wall Street in rosso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,3%, NASDAQ Composite -2,2%, Dow Jones Industrial -0,9%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,40% (performance settimanale -6,96%), il FTSE Italia All-Share a +0,40%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,27%, il FTSE Italia STAR a +0,89%.

*BTP e spread poco mossi. *Il rendimento del decennale segna 0,72% (chiusura precedente a 0,71%), lo spread sul Bund 134 bp (da 135) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) ottobre a 81,8 punti da 80,4 (atteso 81,2); spese personali settembre +1,4% m/m da +1% (atteso +1%), consumi personali +1,2% m/m da +0,7%; inflazione PCE settembre +0,2% m/m da +0,3% (atteso +0,2%), +1,4 a/a da +1,3% (atteso +1,3%); indice PMI Chicago (manifatturiero) ottobre a 61,1 punti da 62,4 punti (atteso 58 punti). Nell'eurozona: 1a stima PIL trim3 +12,7% t/t (da -11,8%, atteso +9,4%), -4,3% a/a (da -14,7%, atteso -7%); inflazione preliminare ottobre -0,3% a/a da -0,3% (consensus -0,3%). In Germania: 1a stima PIL trim3 +8,2% t/t da -9,8% R (atteso +7,3%).

Ottime performance per i petroliferi nonostante il greggio si sia riavvicinato ai minimi da giugno toccati ieri pomeriggio. Il future gennaio sul Brent segna 37,70 $/barile (da 37,30 circa), il future dicembre sul WTI 35,45 $/barile (da 35,00 circa). Eni +1,57%, Tenaris +6,37%, Saipem +8,45%.

*Bene i titoli del settore cemento *Buzzi Unicem +3,40% e Cementir +2,82% grazie al traino offerto da LafargeHolcim +0,6%. Il colosso franco-svizzero ha comunicato dati trimestrali migliori delle attese e alzato la guidance sull'esercizio 2020.

Fari puntati su Banco BPM +2,51% e sullo scenario che vede la banca guidata dall'a.d. Giuseppe Castagna protagonista di una nuova operazione di consolidamento del settore bancario italiano. All'inizio della scorsa settimana sono circolate indiscrezioni secondo cui le trattative per l'integrazione con Credit Agricole Italia stanno per entrare nel vivo. BPM già da qualche settimana ha selezionato Lazard come advisor: manca ancora quello dei francesi ma sembra che la scelta possa avvenire a breve. La favorita, sempre secondo i rumor della scorsa settimana, è Rothschild, in seconda fila Morgan Stanley e Jp Morgan. La notizia di oggi è che l'azionariato di BPM ha subìto uno scossone proprio dopo le indiscrezioni citate. Il 21 ottobre infatti UBS ha acquisito una partecipazione aggregata in Banco BPM pari al 6,381% (0,163% riferibili ad azioni, 0,421% partecipazione potenziale, 5,672% altre posizioni lunghe con regolamento fisico, 0,125% altre posizioni lunghe con regolamento in contanti). Lo stesso giorno Giorgio Girondi, presidente del gruppo UFI Filters, ha incrementato la partecipazione al 4,980% dall'1,020%.

Brusca accelerata per Piaggio +9,45% in scia ai dati del terzo trimestre, positivi e superiori alle attese: ricavi +3% a/a, margine lordo industriale +0,5% a/a, EBITDA +23% a/a, risultato operativo +59% a/a, utile netto +75% a/a. Le vendite di scooter e moto nel mondo sono salite del 14% a/a. Il presidente e a.d. Roberto Colaninno ha dichiarato che ottobre è andato molto bene.

Recordati -3,97% in netto calo all'indomani della pubblicazione di dati poco incoraggianti. Nel terzo trimestre i ricavi sono in calo del 6,6% a/a e dello 0,6% nei primi nove mesi 2020 (quindi trend in peggioramento). L'EBITDA scende del 2,0% a/a nel trimestre, mentre è in crescita del 7,1% nei nove mesi (anche qui si evidenzia una tendenza debole).

*Prysmian -0,85% *ritraccia parte del rialzo messo a segno ieri dopo la pubblicazione dei conti al 30 settembre leggermente superiori alle attese. Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi si sono attestati a 7,488 miliardi di euro (-9,4% a/a su base organica con -5,2% nel terzo trimestre), con consensus a 7,48 miliardi. L'EBITDA adjusted si attesta a 647 milioni di euro (da 773 milioni), consensus a 633 milioni. L'utile netto è pari a 140 milioni (271 milioni nei primi nove mesi del 2019). L'indebitamento finanziario netto si attesta a 2,669 miliardi con consensus a 2,7 miliardi. Il management conferma "con fiducia la guidance 2020 precedentemente comunicata al mercato in data 30 luglio. Nell'esercizio 2020, in assenza di rilevanti cambiamenti nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali, il Gruppo prevede di realizzare un EBITDA Adjusted compreso nell'intervallo €800 - €850 milioni e di generare flussi di cassa compresi nell'intervallo €200 - €300 milioni (free cash flow prima di acquisizioni e dismissioni e dei dividendi). Tali previsioni si basano sul corrente perimetro di business della Società, assumono tassi di cambio in linea con la media dell'esercizio 2019 e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle sentenze antitrust e ai relativi casi di follow-on".

Banca MPS -0,67% perde terreno all'indomani del cda che ha deciso di "cambiare la classificazione da "possibile" a "probabile" in merito ad una serie di controversie legali e richieste stragiudiziali". Secondo Bloomberg, che cita fonti vicine alla situazione, l'a.d. dell'istituto senese Guido Bastianini ha discusso con il Tesoro (primo azionista della banca con il 68%) la possibilità di procedere con un aumento di capitale da 1,2-1,8 miliardi di euro: l'ammontare dipenderà dagli accantonamenti che MPS deciderà di predisporre per coprirsi dai rischi legali.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)