Piazza Affari positiva. Brillano industriali e rinnovabili, sottotono i bancari. FTSE MIB +1,1%.

Il FTSE MIB segna +1,1%, il FTSE Italia All-Share +1,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,8%, il FTSE Italia STAR +1,0.

BTP in miglioramento, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,53% (chiusura precedente a 0,55%), lo spread sul Bund 112 bp (da 112) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,9%, FTSE 100 +2,9%, DAX +1,3%, CAC 40 +1,7%, IBEX 35 +1,2%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in verde: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,3%. Ottime performance per gli industriali *STM +3,9%, Interpump +2,8%, Buzzi Unicem +3,3%, Leonardo +1,4%.

FCA +3,5% sui massimi da luglio 2018: l'assemblea straordinaria di PSA stamattina ha approvato con il 99% dei voti il progetto di fusione con FCA che porterà alla nascita di Stellantis, quarto gruppo automobilistico mondiale. Il CEO di PSA, Carlos Tavares, ha dichiarato che tutte le autorizzazioni alla fusione sono state rilasciate dalle autorità competenti. Oggi pomeriggio tocca agli azionisti di FCA, riuniti anch'essi in assemblea straordinaria, di approvare l'operazione. Sabato il Corriere della Sera ha riferito che l'operatività di Stellantis potrebbe partire entro la fine di questo mese.

Molto bene Enel +3,1% che ha annunciato la chiusura delle attività del gruppo I della centrale a carbone Bocamina, nella municipalità di Coronel in Cile con tre anni di anticipo rispetto alla data individuata nel Piano Nazionale di Decarbonizzazione cileno. Tale traguardo, si legge nel comunicato, segna un ulteriore progresso nella decarbonizzazione del mix di generazione di Enel in Cile.

Restando in tema segnaliamo che il settore energie rinnovabili prolunga il rally: Alerion Cleanpower +11,3% (nuovo massimo storico e asta di volatilità), Falck Renewables +4,3% (massimo dal 2007), ERG +3,0%.

Petroliferi positivi ma sotto i livelli della mattinata: il greggio arretra dopo aver toccato i massimi da febbraio 2020. Il future marzo sul Brent segna 52,60 $/barile (massimo a 53,30), il future febbraio sul WTI 49,00 $/barile (49,80). Eni +0,6%, Tenaris -0,3%. Saipem +3,0% si conferma brillante grazie al contratto EPC siglato la scorsa settimana con Perdaman Chemical and Fertilizers per lo sviluppo del progetto Burrup Urea, sulla costa dell'Australia occidentale. Il valore complessivo del contratto è di circa 2,4 miliardi dollari e la quota Saipem ammonta a circa 1,2 miliardi.

Bancari sotto la parità ma in recupero dai minimi di inizio seduta: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,1%. BPER Banca -0,9%, Mediobanca -1,2%, Unicredit -0,5%, Intesa Sanpaolo -0,5%, Banco BPM -0,8%.

Atlantia -0,2% passa in territorio negativo dopo un buon avvio. La controllata Abertis ha perfezionato l'acquisizione (in consorzio con Manulife, Abertis deterrà il 55,2%) dei tunnel Elizabeth River Crossings in Virginia, per un controvalore complessivo di circa 1 miliardo di euro. Ricordiamo che lunedì scorso il cda di Atlantia ha valutato inferiore alle attese la nuova offerta (oltretutto non vincolante) per AspI da parte del consorzio CDP-Blackstone-Macquarie. Il board ha però accettato il prolungamento della due diligence fino alla fine di gennaio 2021 ed ha confermato "la propria disponibilità a valutare un'eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in ASPI, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all'interesse sociale".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero e alle 16:00 spesa in costruzioni.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)