Piazza Affari positiva, petroliferi e bancari in evidenza. Azimut accelera con dati trimestrali. FTSE MIB +0,39%.

*Il FTSE MIB segna +0,39%, il FTSE Italia All-Share +0,36%, il FTSE Italia Mid Cap +0,14%, il FTSE Italia STAR +0,24%.

BTP deboli, spread in calo.* Il rendimento del decennale segna 1,12% (chiusura precedente a 1,10%), lo spread sul Bund segna 143 bp (da 145) (dati MTS).

*Mercati azionari europei in verde: *Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,4%, DAX +0,1%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,0%.

*Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono positivi: *S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,3%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Azimut Holding +3,9% accelera al rialzo e tocca i massimi da giugno 2016 dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. I ricavi salgono a 238 milioni di euro (+26% a/a), l'utile netto a 76 milioni di euro (+92% a/a). Mediobanca prevedeva ricavi a 233 milioni di euro e utile netto a 74 milioni.

*Saipem +2,8% *tocca i massimi dal 23 settembre in scia al greggio e alle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui il gruppo è vicino a una riorganizzazione: le cinque divisioni (ingegneria e costruzioni onshore e offshore, drilling onshore e offshore, e la Xsight dedicata ai servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto) diventeranno autonome anche sotto il profilo amministrativo e finanziario. Da segnalare anche che Equita ha incrementato di 50 punti base il peso di Saipem nel suo portafoglio principale: gli analisti prevedono un buon andamento della raccolta ordini nei prossimi mesi.

*In rialzo anche gli altri petroliferi Eni +2,1% e Tenaris +1,1%: *il greggio oscilla sui massimi da fine settembre. Il future gennaio sul Brent segna 62,60 $/barile circa, il future dicembre sul WTI segna 56,95 $/barile circa. Il comparto non viene penalizzato dalla notizia dell'IPO del colosso Saudi Aramco: in questi casi i titoli del settore vengono venduti dai fondi per creare la liquidità necessaria ad acquistare le azioni della nuova società quotata.