Piazza Affari positiva, sviluppi Brexit in primo piano. FTSE MIB +0,48%.

*Mercati azionari europei in verde. Wall Street debole: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, NASDAQ Composite -0,8%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,48%, il FTSE Italia All-Share a +0,47%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,47%, il FTSE Italia STAR a -0,25%. Nel tardo pomeriggio è previsto l'inizio delle votazioni alla Camera dei Comuni del Parlamento britannico sugli emendamenti alla proposta originaria di Theresa May (bocciata il 15 gennaio) sull'accordo Brexit. *La premier britannica ha annunciato che proverà a sondare la disponibilità dei leader UE alla riapertura delle trattative *sulla Brexit al fine di cambiare il "backstop", ovvero la clausola di salvaguardia per il confine tra Irlanda e Irlanda del Nord. BTP in progresso: il decennale rende il 2,63% (-3 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 243 bp (-2 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA il Conference Board ha annunciato che l'indice di fiducia dei consumatori a gennaio e' sceso a 120,2 punti dai 126,6 punti del mese precedente, rivisto da 128,1 punti. Il dato e' inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 124,7 punti. L'indice S&P/Case Shiller, che misura l'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta' americane, ha evidenziato nel mese di novembre un incremento del 4,7% a/a, inferiore al consensus pari a +4,9%. In Francia la fiducia dei consumatori nelle attività economiche è in ripresa a gennaio. L'Insee ha comunicato che l'indice che misura la fiducia dei consumatori è salito a 91 punti da 86 punti di dicembre, risultando al di sopra del consensus degli analisti (88 punti). In Spagna, il Ministero dell'Occupazione ha reso noto che nel quarto trimestre 2018 il tasso di disoccupazione e' sceso al 14,45% dal 14,60% della rilevazione precedente. Era atteso un tasso pari al 14,40%. In base a quanto riportato dall'Istat, in Italia a dicembre 2018 si stima una contenuta flessione congiunturale (-0,5%) dell'indice dei prezzi alla produzione dell'industria cui si associa una sostenuta crescita (+4,1%) su base annua.