Piazza Affari prova ad azzerare le perdite. Spread in netto calo. FTSE MIB -0,3%.

Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +1,3%, il FTSE Italia STAR +0,3%.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,36% (chiusura precedente a 1,58%), lo spread sul Bund 172 bp (da 190) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli ma con perdite in riduzione: Euro Stoxx 50 -1,0%, FTSE 100 -0,9%, DAX -1,2%, CAC 40 -0,9%, IBEX 35 -0,4%.

Circa mezz'ora dopo l'apertura di Wall Street (fino al 30 marzo avvio contrattazioni anticipato alle 14:30): S&P 500 +1,7%, NASDAQ Composite +1,5%, Dow Jones Industrial +1,5%.

Vendite su Telecom Italia -5,0%, già in rosso ieri con la notizia della riduzione della partecipazione di Elliott al 6,976% dal 9,722%. Oggi il titolo viene penalizzato dalle indiscrezioni di Repubblica sul lancio nel giro di qualche settimana del servizio tlc da parte di Sky.

Pirelli -3,0% a 3,35 euro. Morgan Stanley conferma la raccomandazione overweight sul titolo ma riduce il target da 5,75 a 4,50 euro per incorporare il taglio alle stime di vendite e redditività del settore auto.

Eni in calo (-1,5% a 8,5960 euro) ma sopra il minimo di inizio mattinata a 8,41 euro dopo il rally delle due sedute precedenti. Ieri a mercato chiuso il gruppo ha comunicato la revisione delle attività programmate per il 2020 e 2021 causato dalla forte riduzione dei prezzi delle commodity e dai vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19. Nel 2020 Eni ridurrà i capex di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget e gli opex di circa 400 milioni di euro. Per il 2021, si prevede una riduzione dei capex di circa 2,5- 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. Per effetto di questa manovra e dello scenario particolarmente depresso, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, e rimarrà invariata l'anno successivo (piano 2020-2023: circa 1,9 nel 2020, circa 2,2 nel 2023). La scorsa settimana Eni aveva aggiornato lo scenario commodities per gli anni 2020 e 2021, rivedendo al ribasso le previsioni sul prezzo Brent rispettivamente a 40-45 dollari per il 2020 e 50-55 dollari per il 2021. Il piano 2020-2023 presentato a fine febbraio era basato su un prezzo del Brent a 60 dollari nel 2020 e 68 dollari nel 2021.

Buzzi Unicem +5,6% accelera dopo la pubblicazione (ieri a mercato chiuso)dei risultati 2019. I ricavi aumentano del 12,1%, da 2.873,5 a 3.221,4 milioni di euro; il margine operativo lordo si è attestato a 728,1 milioni, +26,1% rispetto a 577,2 milioni dell'anno precedente; il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 382,1 nel 2018 a 385,7 milioni; l'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2019 si è attestato a 567,8 milioni, in riduzione di 322,7 milioni rispetto a 890,5 milioni di fine 2018; proposto un dividendo di 15,0 centesimi (12,50 nel 2018) per ogni azione ordinaria e di 17,4 centesimi per ogni azione di risparmio (14,90). Per quanto riguarda le prospettive, il management evidenzia che "Dal nuovo scenario (emergenza coronavirus, ndr) che si sta delineando ci attendiamo impatti che potrebbero essere assai negativi sul nostro settore d'attività".

Bene il risparmio gestito con FinecoBank +5,6%, Banca Mediolanum +3,0%, Azimut +3,2%, Banca Generali +2,7%, Anima Holding +5,1%.

Poste Italiane +3,9% a 8,0340 euro. Kepler Cheuvreux migliora la raccomandazione sul titolo da hold a buy e riduce il target da 11 a 10 euro in scia alla revisione al ribasso del 10% circa per quanto riguarda le stime di EBIT e utile netto per gli esercizi 2020 e 2021.

Leonardo +4,0% guadagna ulteriore terreno dopo il +11,28% messo a segno ieri. L'a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato al Corriere della Sera che aerospazio, difesa e sicurezza sono il "cuore tecnologico" del Paese e quindi non possono fermarsi. Martedì il gruppo ha comunicato che nei propri siti in Italia si registrano oltre il 70% delle presenze dei propri dipendenti in linea con le attività programmate e secondo le condivise esigenze di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro, nonostante le iniziative di sciopero.

Giglio Group (asta di volatilità, teorico +34,56%) balza in avanti dopo l'annuncio della momentanea conversione di alcune piattaforme e linee logistiche destinate al Fashion ai fini di reperire mascherine. Grazie alla sua avanzata struttura in Cina, in meno di dieci giorni, Giglio Group ha reperito 6.340.000 mascherine per un controvalore atteso superiore a 4.500.000 euro. Grazie ai proficui rapporti con le autorità cinesi il gruppo ha potuto aprire un canale ufficiale con il governo di Pechino e quindi avviare una collaborazione con una delle più grandi fabbriche cinesi di presidi sanitari, di proprietà statale. Notizie positive anche dal business nel settore Food: le vendite online della controllata Terashop stanno attualmente registrando incrementi che superano il 1000% in particolare su alcuni prodotti che risultano quasi introvabili sugli scaffali dei supermercati, ad esempio lievito e farinacei. Molto bene anche le vendite di elettronica e bricolage i cui ordini online stanno crescendo di oltre 500% al giorno.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)