Bancari sotto la parità ma in netto recupero dai minimi di fine mattinata: L'indice FTSE Italia Banche termina a -0,40%. Il comparto è stato penalizzato dalle fibrillazioni di rendimenti e spread dopo la lettera della Commissione Europea e le tensioni nel governo. Il rendimento del BTP decennale si attesta in chiusura al 3,59% e lo spread sul Bund a 315 bp, dopo aver toccato i livelli più elevati dal 2013/2014 (3,81% per il rendimento e 341 per lo spread). In calo Banco BPM (-1,53%), UniCredit (-0,96%), bene Mediobanca (+3,06%).

In rosso UBI Banca (-2,75%). Oggi l'assemblea ha deliberato di adottare (con efficacia dalla data di rinnovo degli organi sociali attualmente in carica, prevista nei primi mesi del 2019) "il sistema monistico di amministrazione e controllo, che prevede un Consiglio di Amministrazione costituito da 15 componenti, dei quali 5 anche componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione. Si rammenta che il sistema duale attualmente vigente prevede un Consiglio di Sorveglianza costituito da 15 membri e un Consiglio di Gestione costituito da 7 membri".

Petroliferi in verde grazie al recupero del greggio dai recenti minimi dalla seconda metà di settembre. Il future dicembre sul Brent segna 80,10 $/barile (da 78,70), il future novembre sul WTI segna 69,30 $/barile (da 68,50). In evidenza Saipem (+1,98%), seguita da Eni (+0,64%).

Pirelli&C (-5,05%) in decisa flessione dopo che la francese Michelin (-11,3% a Parigi) ha rivisto al ribasso le previsioni sull'andamento del mercato globale per il 2018. Le vendite di pneumatici per veicoli sono ora attese in crescita dello 0,5% (contro il +1,5% indicato in precedenza) mentre le vendite di coperture per camion sono stimate in calo dell'1,5% (contro il +0,5%).