Piazza Affari riduce i guadagni dopo accordo Recovery Fund. FTSE MIB +0,49%.

Mercati azionari europei in verde. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial +1,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,49%, il FTSE Italia All-Share a +0,50%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,76%, il FTSE Italia STAR a +0,29%.

BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,08% (chiusura precedente a 1,10%), lo spread sul Bund 153 bp (da 154) (dati MTS).

Mercati finanziari europei positivi *(anche se con meno entusiasmo rispetto a quanto visto in mattinata) *dopo la notizia dell'accordo in Consiglio Europeo sul Recovery Fund. Il nuovo strumento avrà risorse per 750 miliardi di euro suddivisi tra 360 miliardi di euro di prestiti e 390 miliardi di euro di sovvenzioni a fondo perduto. In base ai primi calcoli si può stimare che all'Italia andranno nel periodo 82 miliardi di euro a fondo perduto e 127 miliardi di euro in prestiti, per un totale 209 miliardi (circa 36 in più delle stime precedenti).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice Chicago Fed National Activity giugno a +4,11 punti da +3,50 R.

Settore auto in buona forma: *l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +1,6%. A Milano Pirelli +3,74%, Brembo +1,69%, Ferrari +1,27%, FCA +0,23%.

Bancari positivi ma ben al di sotto dei livelli toccati in mattinata. I titoli del comparto approfittano sia dell'esito positivo del Consiglio Europeo sul Recovery Fund sia della probabile nuova fase di consolidamento. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,36%. In evidenza UniCredit +1,43%, Banco BPM +0,44%, Banca MPS +0,39% e BPER Banca +3,46% che potrebbero essere protagoniste di operazioni di aggregazione.

Sale anche Intesa Sanpaolo +1,64% che nel fine settimana ha migliorato l'offerta pubblica di scambio su UBI Banca +0,19% (17 azioni per 10 azioni UBI) aggiungendo 0,57 euro in contanti per ogni azione UBI. Alla data di ieri le adesioni erano pari al 5,229% ma si attendono novità da fondazioni e comitati vari azionisti di UBI. L'offerta termina il 28 luglio.

Petroliferi in recupero grazie al balzo del greggio, salito nel pomeriggio sui massimi da inizio marzo. I future settembre hanno toccato per il Brent i 44,88 $/barile, per il WTI i 42,51 $/barile. Eni +1,69%, Tenaris +2,39%, Saipem +1,95%.

In rosso Telecom Italia, -2,49% a 0,3875 euro. Il gruppo telefonico comunicherà i risultati del primo semestre il prossimo 4 agosto. Equita (raccomandazione buy e target a 0,47 euro confermati) prevede ricavi a 3,783 miliardi di euro (-16% a/a), EBITDA adjusted a 1,756 miliardi (-14,8% a/a) e capex a 667 milioni (-24% a/a). L'indebitamento netto è atteso a 26,2 miliardi di euro, -0,5 miliardi rispetto a fine marzo. L'indice EURO STOXX Telecommunications segna -0,7%.

*MARR, +5,27% *a 13,18 euro, accelera al rialzo e supera l'ostacolo rappresentato dal massimo di inizio settimana scorsa a 13,06 euro. La conferma in chiusura di seduta oltre detto livello decreta il completamento del potenziale doppio minimo in formazione dal 10/7. Si tratta di una figura rialzista tra le più affidabili, con obiettivo ideale a 14,10 circa, poco sotto i massimi allineati di giugno a 14,30-14,50, resistenze determinanti nel medio periodo (target successivo a 16,62, massimo di fine marzo). Discese sotto area 12,00-12,10 anticiperebbero invece un probabile ritorno sul minimo pluriennale a 10,90 toccato a inizio maggio.

Autogrill, +5,14% a 5,0550 euro, si lascia alle spalle il -2,55% accusato ieri in scia al report di Equita: confermata la raccomandazione hold sul titolo ma ridotto del 6% il target price, portandolo a 5,80 euro. Gli analisti hanno tagliato le stime sull'EBITDA 2021 e 2022 a causa delle incertezze su traffico e consumi negli USA a causa dell'emergenza coronavirus. Oggi segnaliamo la notizia dell'accordo con Orsero +2,41%: quest'ultima "sarà presente in 200 punti vendita di Autogrill del territorio italiano con i prodotti, a marchio F.lli Orsero, della gamma di frutta tagliata pronta al consumo e della nuova linea "Frutta da Bere"".

Ascopiave, +4,73% a 3,5450 euro, rimbalza dopo aver esteso la flessione fino a 3,37 circa, spingendo in zona di ipervenduto i principali oscillatori grafici. Per dimostrare di possedere le energie necessarie per risalire la china, le quotazioni dovranno tornare stabilmente oltre la media mobile a 50 giorni, passante da 3,67. In tal caso lecito attendere un allungo in area 4. Sotto 3,35 rischio di ulteriore indebolimento verso 3,10 circa.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)