Piazza Affari riduce i guadagni nel finale. FTSE MIB +0,25%.

Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva ma in ripiegamento dai massimi di seduta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite +0,1%, Dow Jones Industrial +0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,25%, il FTSE Italia All-Share a +0,22%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,07%, il FTSE Italia STAR a +1,14%.

*Operatori e investitori sono in attesa della conclusione della due giorni di colloqui tra USA e Cina a Pechino sul dossier del commercio: il presidente Trump ha twittato che le trattative stanno procedendo molto bene. Nel finale di seduta l'ottimismo è stato parzialmente smorzato dal Wall Street Journal: secondo il prestigioso quotidiano i negoziati hanno fatto segnare passi avanti nei rapporti tra i due colossi ma siamo lontani dalla firma di un accordo.

BTP in flessione*. Il decennale rende il 2,96% (+4 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 273 bp (+2 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a novembre si sono attestate a 6,89 milioni, inferiori ai 7,08 milioni di ottobre e ai 7,07 milioni attesi dagli economisti. La Commissione Europea ha reso noto che il valore dell'indice di fiducia dei consumatori in dicembre si attesta a -6,2 punti risultando pari al consensus e al dato flash. L'Ufficio di Statistica Destatis ha indicato per la produzione industriale della Germania una variazione negativa dell'1,9% a novembre rispetto al mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un incremento pari allo 0,3%. A ottobre la produzione industriale era diminuita dello 0,8% (rivisto da -0,5%), a settembre era cresciuta dello 0,1%. Nel Regno Unito, l'Indice Halifax dei prezzi immobiliari residenziali a dicembre ha registrato un incremento del 2,2% su base mensile battendo le attese fissate al +0,5% e dal -1,4% della rilevazione precedente. Rispetto a dicembre 2017 l'indice e' cresciuto dell'1,3%, risultando nettamente superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,4% e dal +0,3% della rilevazione precedente.