Piazza Affari riemerge dal minimo da aprile 2017 grazie al rimbalzo di bancari e BTP. FTSE MIB +1,06%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,6%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,06%, il FTSE Italia All-Share a +0,85%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,53%, il FTSE Italia STAR a -0,92%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, in Germania il surplus della bilancia commerciale ad agosto 2018 e si e' attestato a 17,2 miliardi di euro. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 18,3 miliardi di euro. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono cresciute del 2% rispetto a un anno fa mentre le importazioni sono cresciute del 6,2% nello stesso periodo. Rispetto a luglio le esportazioni sono diminuite dello 0,1% e le importazioni del 2,7%.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha tagliato la stima di crescita del PIL globale dal 3,9% al 3,7% sia per quest'anno che per il prossimo. Rivista al ribasso la stima di crescita dell'economia italiana per il 2018 e 2019. Quest'anno il PIL è atteso ora a +1,2% (da +1,5% indicato in precedenza) mentre nel 2019 è visto a +1% (da +1,1%).

Bene i petroliferi in scia al rimbalzo del greggio dai minimi di ieri mattina. Il recupero del petrolio è stato probabilmente favorito dal dato sul consumo di prodotti petroliferi in Cina ad agosto, +5,9% a/a dopo il +3,2% di luglio. Bene Tenaris (+3,35%), Saipem (+3,33% a 5,2140 euro) su cui Kepler Cheuvreux ha incrementato il target da 4,40 a 5,50 euro, ed Eni (+2,63% a 16,2620 euro): Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 18,50 a 21,00 euro. Banca Akros conferma buy e target a 18,50 euro. Ieri Eni ha siglato con BP e la compagnia di stato libica Noc una lettera d'intenti per avviare avviare il processo di assegnazione al gruppo del cane a sei zampe di una quota del 42,5% nell'Exploration and Production Sharing Agreement di BP in Libia, con l'obiettivo di rilanciare le attività di esplorazione e sviluppo e di promuovere un ambiente favorevole agli investimenti nel paese.