Piazza Affari sale sui massimi dall'11 marzo poi riduce i guadagni. Focus sui bancari. FTSE MIB +1,71%.

Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,9%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,71%, il FTSE Italia All-Share a +1,60%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,01%, il FTSE Italia STAR a +0,27%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,77% (chiusura precedente a 1,79%), lo spread sul Bund 223 bp (da 223) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice di fiducia dei consumatori (Conference Board) aprile a 86,9 da 118,8 punti R (atteso 87,9); indice S&P/Case-Shiller (prezzi abitazioni) febbraio +3,5% a/a da +3,1% (atteso +3,2%); bilancia commerciale beni marzo -64,2 mld di dollari da -59,9 (atteso -62,7 mld); indice Richmond Fed (manifatturiero) aprile a -53 punti da +2 punti (attesi -9 punti).

Bancari in netto rialzo ma sotto i massimi di seduta: l'indice FTSE Italia Banche segna +3,44%, l'Euro Stoxx Banks +4,6%. Molto bene UBS +7,4%: ha comunicato per il primo trimestre 2020 profitti netti in crescita da 1,14 a 1,60 miliardi di dollari, contro gli 1,50 miliardi stimati in precedenza dalla stessa banca svizzera. A Milano BPER Banca +6,28%, Intesa Sanpaolo +3,73%, UniCredit +3,72%.

Fari puntati anche oggi sul risparmio gestito dopo i forti progressi di ieri in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui Amundi sta valutando l'acquisto di una quota rilevante di Anima Holding +1,81%. Secondo La Verità potrebbe essere il preludio a un tentativo di scalata. Reuters riferisce che Amundi ha smentito le indiscrezioni ma questo non ha fermato gli acquisti. Oggi il Sole 24 scrive che Anima potrebbe partecipare come aggregatore al consolidamento del comparto. In evidenza Banca Mediolanum +4,77% seguita da Azimut Holding +4,29%.

*Atlantia +4,30% *balza in avanti e tocca i massimi dall'11 marzo in attesa della fine del cda odierno chiamato ad approvare il bilancio 2019. Il titolo è in fibrillazione da giovedì scorso in scia alle indiscrezioni del Corriere della Sera secondo cui la trattativa con il governo sul dossier Autostrade per l'Italia è vicina a una soluzione: se tutto dovesse andare bene l'operazione potrebbe essere definita entro giugno. Oggi in un'intervista a La Stampa il ministro dei Trasporti De Micheli ha affermato che il ministero ha completato il lavoro sul dossier Autostrade e appena possibile la palla passerà al governo: De Micheli prevede una decisione ben prima dei 3 mesi che serviranno per completare il nuovo Ponte di Genova.

FCA +2,51% accelera e tocca i massimi dal 16 marzo. Ieri il Wall Street Journal ha scritto che il gruppo italoamericano e Ford (+3,7% al NYSE) sono al lavoro per riaprire gli stabilimenti USA il 18 maggio. Secondo fonti vicine alla situazione i due gruppi stanno trattando con il sindacato di settore UAW per definire i protocolli di sicurezza.

Forte progresso per i titoli dei gruppi attivi nel settore crediti non performing: Banca IFIS +5,39%, Dovalue +12,46%, Cerved +3,77%. Ieri Banca IFIS ha annunciato che FBS SpA diventa IFIS NPL Servicing mentre FBS Real Estate cambia nome in IFIS Real Estate, nell'ambito "del processo di integrazione e riorganizzazione societaria dell'intera struttura dei Non Performing Loans". Entro fine 2020 le attività del Gruppo nel comparto dei Non Performing Loans verranno riorganizzate su due Società: IFIS NPL Investing e IFIS NPL Servicing. Tra gli obiettivi della riorganizzazione c'è anche quello di porre "le basi per un modello di business aperto anche all'eventuale partecipazione di altri investitori". Il settore degli NPL è da tempo al centro di periodici rumor riguardanti l'ipotesi di un massiccio consolidamento.

Fincantieri +4,48% in ottima forma nel giorno della posa della diciannovesima e ultima campata del nuovo ponte di Genova. Si tratta di un investimento da oltre 200 milioni di euro ed è realizzato da Pergenova, società consortile per azioni costituita da Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo (-0,15%).

Saras -0,69% debole in scia ai dati sui margini di raffinazione. Alla fine della scorsa settimana il benchmark EMC è crollato a 0,4 dollari/barile da 5,2 nella precedente e dopo aver toccato un picco a 7,8 a inizio mese.

Landi Renzo +4,78% accelera al rialzo dopo che i soci di riferimento Girefin e Gireimm (titolari rispettivamente di una partecipazione pari rispettivamente a il 54,662% e il 4,444% del capitale sociale e il 68,709% e il 5,587% del totale dei diritti di voto), hanno deciso di votare contro la proposta di buyback ma solo per "non precludere alla Società l'eventuale accesso alle misure di sostegno alla liquidità delle imprese introdotte dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. "Decreto Liquidità"). Il Decreto prevede infatti "tra le condizioni per poter beneficiare delle agevolazioni per l'accesso al credito, anche la mancata approvazione, da parte della società richiedente e di ogni altra società del gruppo cui essa appartiene, del riacquisto di azioni nel corso del 2020".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)