Piazza Affari scivola in rosso dopo stime Commissione UE. FTSE MIB -0,89%.

Mercati azionari europei decisamente negativi. Wall Street in netto ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,6%, NASDAQ Composite -1,8%, Dow Jones Industrial -1,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,89%, il FTSE Italia All-Share a -0,83%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,32%, il FTSE Italia STAR a +0,50%.

BTP deboli, risale lo spread. Il decennale rende il 2,59% (+2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 262 bp (+7 bp) (dati MTS). L'obbligazionario Italia viene penalizzato dalle previsioni della Commissione Europea: le stime sulla crescita del PIL tricolore per il 2019 e 2020 sono state tagliate dello 0,1% e si attestano a +0,1% e +0,7% rispettivamente. Indicazioni negative anche per quanto riguarda deficit e debito: il rapporto deficit/PIL che nel 2018 è sceso dal 2,4% al 2,1% è ora atteso al 2,5% nel 2019 e al 3,5% nel 2020. Il debito/PIL è previsto in crescita dal 132,2% del 2018 al 133,7% nel 2019 e al 135,2% nel 2020. Tornano in primo piano le indiscrezioni sull'avvio di una proceduta di infrazione per debito eccessivo a carico dell'Italia.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a marzo si sono attestate a 7,488 milioni, superiori ai 7,142 milioni di febbraio (rivisto da 7,087 milioni unità) e ai 7,350 milioni attesi dagli economisti. Il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a marzo gli ordinativi industriali sono cresciuti dello 0,6% rispetto al mese precedente, deludendo le attese degli analisti fissate su un incremento dell'1,6%. A febbraio gli ordinativi erano diminuiti del 4% rispetto al mese precedente (rivisto da -4,2%).