Piazza Affari scivola in rosso nel finale: accordo Brexit ancora in bilico. FTSE MIB -0,23%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,3%, NASDAQ Composite +0,3%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,23%, il FTSE Italia All-Share a -0,16%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,45%, il FTSE Italia STAR a -0,25%. A fine mattinata il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il premier britannico Boris Johnson hanno annunciato che l'accordo per l'uscita ordinata del Regno Unito dalla UE è stato finalmente raggiunto. Il DUP (Democratic Unionist Party, Partito Unionista Democratico, movimento dell'Irlanda del Nord) ha però confermato il proprio no, mettendo a serio rischio la possibilità di approvazione dell'accordo da parte del Parlamento britannico.

BTP positivi, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,00% (chiusura precedente a 1,02%), lo spread sul Bund segna 140 bp (da 140) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA i nuovi cantieri residenziali sono diminuiti *a settembre passando a 1256 mila unita' da 1386 mila unita' (-9,4%). Il dato e' nettamente inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1320 mila unita'. In calo anche le licenze edilizie a 1387 mila unita' da 1425 mila unita' (consensus 1340 mila unita'). L'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia a ottobre ha mostrato un calo dai 12 punti della rilevazione precedente a 5,6 punti, sotto le attese pari a 7,3 punti. A settembre la produzione industriale negli USA ha evidenziato una flessione dello 0,4% rispetto al mese precedente. Il dato ha deluso le aspettative (-0,1%) risultando in netto calo dalla rilevazione precedente (+0,8%, rivisto al rialzo da +0,6%). L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA le scorte di petrolio alla fine della scorsa settimana risultavano in crescita di 9,281 milioni di barili, ben al di sopra dei +2,878 milioni attesi dagli economisti. Il dato precedente aveva evidenziato un incremento delle scorte di 2,927 milioni di barili. Eurostat ha reso noto che la produzione nel settore costruzioni della zona euro è diminuita ad agosto dello 0,5% rispetto al mese precedente. A luglio la diminuzione era stata pari allo 0,2%. Su base annuale invece la stessa rilevazione e' apparsa in crescita del'1,2%. Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di settembre una variazione nulla su base mensile, inferiore alle attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,1%. Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 3,1% dal +2,6% della rilevazione precedente (consensus +3,2%).