Piazza Affari sopra la parità. FTSE MIB +0,16%.

Mercati azionari europei in lieve rialzo. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,16%, il FTSE Italia All-Share a +0,18%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,37%, il FTSE Italia STAR a +0,52%. BTP in flessione. Il decennale rende il 2,57% (+7 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 252 bp (+6 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di aprile a 10,1 punti da 3,7 punti di marzo risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 6,7 punti.

*Bancari in ulteriore progresso dopo il rally di venerdì. *L'indice FTSE Italia Banche segna +0,89% (+2,9% nella seduta precedente). In evidenza BPER Banca +2,64%, FinecoBank +2,10%, Banco BPM +1,66%, UBI Banca +1,73%. Venerdì il settore aveva approfittato della trimestrale del colosso USA JP Morgan (+4,63% la chiusura al NYSE di venerdì, oggi -1,5%) migliore delle attese. Banca MPS +2,01% tocca i massimi da metà febbraio e si conferma sotto i riflettori dopo il balzo di giovedì scorso. Il titolo era balzato in avanti dopo le parole dell'a.d. Marco Morelli in assemblea: il cda sta riflettendo a livello strategico e analizzando possibili opzioni di aggregazione o diversificazione dimensionale, fermo restando che la decisione finale spetta all'azionista di riferimento (ovvero il Tesoro con il 68,2%, ndr). Morelli ha poi affermato che i cambiamenti del quadro di riferimento impongono la revisione di alcuni elementi del piano di rilancio, in linea con le istanze dei soci. Si è anche appreso che MPS sta valutando se impugnare l'accordo transattivo sul derivato Alexandria siglato con Nomura nel 2015 dal precedente management.