Piazza Affari sopra la parità, spread risale dopo downgrade Fitch. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,8%, il FTSE Italia STAR +0,6%.

BTP e spread in peggioramento dopo la decisione di Fitch di peggiorare il rating dell'Italia da BBB a BBB- (un gradino sopra il livello junk), con outlook stabile. Fitch prevede un impatto significativo della pandemia globale Covid-19 sull'economia italiana con conseguenze sulla posizione fiscale sovrana dell'Italia. Il rendimento del decennale segna 1,85% (chiusura precedente a 1,75%), lo spread sul Bund 233 bp (da 221) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 +0,6%, DAX -0,0%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,1%.

Future sugli indici azionari americani in rialzo: S&P 500 +0,7%, NASDAQ 100 +1,0%, Dow Jones Industrial +0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,52%, NASDAQ Composite -1,40%, Dow Jones Industrial -0,13%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività. Borse cinesi sopra la parità: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,46%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,1% circa.

Titoli del risparmio gestito ancora sotto i riflettori. Operatori e investitori sembrano credere all'ipotesi di consolidamento del settore. Secondo indiscrezioni di stampa di inizio settimana (poi smentite) Amundi sta valutando l'acquisto di una quota rilevante di Anima Holding +2,2%, possibile preludio a una scalata. Ieri il Sole 24 ha scritto che Anima potrebbe partecipare come aggregatore al consolidamento del comparto. Il mercato punta anche su Azimut +3,3%.

Deboli i bancari che quindi prolungano la correzione partita nella seconda parte della seduta di ieri. Sul comparto italiano pesa probabilmente il rialzo di rendimenti e spread dopo il downgrade di Fitch. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,2%, l'EURO STOXX Banks +0,7%. A Milano UniCredit -0,4%, Intesa Sanpaolo -0,2%.

Il rialzo di rendimenti e spread penalizza anche le utility: Snam -1,4%, Enel -0,9%, Hera -0,2%.

Ottimo avvio di seduta per Prysmian +2,8% *che subirà l'impatto negativo del Covid-19 soprattutto nel secondo trimestre (e di conseguenza anche sul bilancio 2020) ma la solidità finanziaria e patrimoniale del gruppo non sarà messa in discussione. E' la sintesi di quanto dichiarato al Sole 24 Ore da Valerio Battista, a.d. del leader mondiale nel settore dei cavi per l'energia. Il manager ha aggiunto che la priorità è proteggere il cash flow: per questo motivo gli investimenti di breve termine e quelli ritenuti non essenziali saranno bloccati, a differenza di quelli ritenuti strategici. Battista prevede comunque un ritorno dell'attività del gruppo a pieno regime nei prossimi mesi grazie alla completa ripresa delle operazioni degli stabilimenti in Cina. Buone notizie anche dagli ordini: tutti confermati con buone possibilità di arrivo di nuove commesse nel corso dell'anno, soprattutto dalla Germania.

Buone performance anche per gli altri industriali Leonardo +2,7%, STM +1,3%, Buzzi Unicem +1,6%, Fincantieri +4,1%, Maire Tecnimont +4,3%.

Petroliferi in rialzo grazie al forte recupero del greggio dai minimi di ieri mattina. Il future luglio sul Brent segna 23,60 $/barile (minimo a 22 circa), il future giugno sul WTI segna 14,30 $/barile (minimo a 10,30 circa). Eni +1,7%, Tenaris +1,7%, Saipem +2,4%.

Atlantia +0,1% poco mossa dopo la pubblicazione dei risultati 2019: utile di pertinenza del Gruppo pari a 136 milioni di euro, in forte diminuzione dai 775 milioni del 2018. Il gruppo prevede per il 2020 "una riduzione media del traffico autostradale del Gruppo di circa il 30% e aeroportuale di circa il 50%, con un potenziale impatto negativo sui ricavi di Gruppo nell'ordine di 3 miliardi di euro, rispetto ai dati del 2019, e una potenziale riduzione dei flussi operativi (FFO) al netto degli investimenti pari a 2 miliardi di euro". Atlantia ha comunicato a inizio marzo al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti "la propria disponibilità a farsi carico di impegni economici per un importo ad esclusivo carico della Società pari a 2.900 milioni di euro" per chiudere la procedura di contestazione in corso a seguito del crollo del Ponte Morandi il 14 agosto 2018.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indice prezzi alla produzione Italia, alle 11:00 massa monetaria, indice fiducia consumatori e indici fiducia economica eurozona, alle 14:00 inflazione preliminare Germania. Negli USA alle 14:30 PIL 1a stima trim1, alle 16:00 indice Pending Home Sales (mercato immobiliare residenziale), alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA), alle 20:00 riunione FOMC (Fed), alle 20:30 conferenza stampa Powell (presidente Fed).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)