Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. FTSE MIB -0,14%.

*Mercati azionari europei in lieve ribasso. Wall Street incerta: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, Nasdaq Composite -0,5%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,14%, il FTSE Italia All-Share a -0,15%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,05%, il FTSE Italia STAR a -0,11%.

Giornata volatile per i BTP, positiva nella prima parte e negativa nella seconda. Alla fine il decennale ha terminato con un rendimento del 3,49% (-2 bp rispetto alla chiusura di ieri, dati MTS), lo spread sul Bund a 312 bp (-4 bp). Il rimbalzo mattutino del benchmark governativo italiano è scattato grazie alle parole di Mario Draghi. Il presidente della BCE, intervenendo stamattina al Frankfurt European Banking Congress, ha dichiarato che la ripresa dell'inflazione è più lenta di quanto previsto e che nella riunione del 13 dicembre del direttivo della BCE verrà fatta un valutazione basata sulle ultime stime disponibili. Draghi ha detto che l'Eurotower basa le decisioni di politica monetaria su un funzione di reazione strettamente legata ai dati, per cui in caso di peggioramento dello scenario dell'inflazione ci potrebbe essere un "aggiustamento del percorso previsto per l'aumento dei tassi". Il mercato ha reagito immediatamente a queste parole, nella prospettiva di un sostegno della BCE alle condizioni di liquidità dell'eurozona tramite il prolungamento degli attuali livelli dei tassi di riferimento: alcuni nei giorni scorsi si erano spinti a ipotizzare una nuova asta di liquidità a tassi particolarmente favorevoli. L'attuale statement della BCE prevede che i tassi di interesse rimangano sui livelli attuali almeno fino all'estate 2019 e in ogni caso fin quando necessario ad assicurare la convergenza dell'inflazione verso livelli inferiori ma vicina al 2%. I future sull'Euribor a 3 mesi al momento scontano un rialzo dei tassi a dicembre 2019/gennaio 2020.