Piazza Affari sui massimi da ottobre con petroliferi e industriali, TIM in rosso. FTSE MIB +1,22%.

Mercati azionari europei in forte rialzo. Wall Street tonica: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,2%, NASDAQ Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +1,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,22%, il FTSE Italia All-Share a +1,17%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,90%, il FTSE Italia STAR a +0,59%. Le borse sono state favorite dal ritrovato ottimismo riguardo alle trattative USA-Cina sul commercio.

BTP positivi, scende lo spread. Il decennale rende il 2,74% (-2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 247 bp (-4 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di gennaio dell'indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 90,7 punti, risultando inferiore sia alle previsioni degli addetti ai lavori fissate a 97 punti che alla rilevazione precedente fissata a 98 punti. La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di dicembre la Produzione Industriale ha evidenziato una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il dato ha battuto le attese (+0,2%) risultando però in calo dalla rilevazione precedente (+0,4%). La BCE ha comunicato che nel mese di novembre l'avanzo delle Partite Correnti dell'Eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 20,3 mld di euro, da 26,8 mld di euro di ottobre. Gli analisti avevano previsto un valore pari a 24,1 miliardi di euro. Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di dicembre un calo dello 0,9% su base mensile, risultando inferiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a -0,8% che alla rilevazione precedente pari al +1,3% (rivista da +1,4%). Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 3% in rallentamento dal +3,4% della rilevazione precedente (consensus +3,6%). La Banca d'Italia ha rivisto al ribasso la stima di crescita economica dell'Italia nel 2019 a +0,6% da +1%. Bankitalia segnala che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre e che gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto.