Piazza Affari sui massimi da settembre. UniCredit e STM sotto i riflettori. FTSE MIB +1,10%.

Mercati azionari europei in progresso. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, NASDAQ Composite +1,0%, Dow Jones Industrial +1,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,10%, il FTSE Italia All-Share a +1,04%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,58%, il FTSE Italia STAR a +1,03%.

BTP in forte ribasso a causa delle incertezze sulla crescita italiana dopo le dichiarazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria: c'è il rischio concreto di crescita zero del PIL dell'Italia nel 2019. Il decennale rende il 2,67% (+18 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 269 bp (+15 bp) (dati MTS).

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice ISM manifatturiero *a marzo è salito a 55,3 punti dai 54,2 di febbraio (consensus 54,5). Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono calate a sorpresa a febbraio dello 0,2% contro il +0,3% atteso dagli analisti e il +0,2% del mese precedente. Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio. L'indice "core" che esclude il comparto auto è diminuito dello 0,4% da +0,9% del mese precedente ed il +0,4% del consensus. Negli USA a febbraio la spesa in costruzioni ha fatto segnare +1,0% m/m contro il +2,5% di gennaio (rivisto da +1,3%) e il -0,2% del consensus. Nell'eurozona l'inflazione preliminare a marzo si è attestata a +1,4% a/a da +1,5% a febbraio (consensus +1,5%). Il dato core (escludendo energia, cibo, alcolici e tabacco) si è attestato a +0,8% a/a da +1,0% (consensus +0,9%). Nell'eurozona l'indice Markit PMI manifatturiero finale a marzo si attesta a 47,5 punti (attese a 47,6 punti).