Piazza Affari sui minimi da metà febbraio con effetto dazi/Trump: FTSE MIB -1,95%.

*Il FTSE MIB segna -1,95%, il FTSE Italia All-Share -1,90%, il FTSE Italia Mid Cap -1,41%, il FTSE Italia STAR -1,47%.

Mercati azionari europei negativi*: Euro Stoxx 50 -1,6%, DAX -2,1%, FTSE 100 -1,2%, CAC 40 -2%, IBEX 35 -1,8%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sugli indici azionari americani sono in netto ribasso: S&P 500 -0,8%, Nasdaq 100 -1,3%, Dow Jones Industrial -1,1%.

I dazi decisi dall'amministrazione Trump deprimono i mercati: gli operatori temono l'avvio di una guerra commerciale con effetti negativi per l'interscambio globale e quindi danni per l'intero sistema economico. A Milano i titoli più colpiti sono quelli con i maggiori legami con gli USA come CNH Industrial (-3,3%), STMicroelectronics (-3,2%), Leonardo (-3,1%), Buzzi Unicem (-1,9%).

*Male anche gli automobilistici *come Ferrari (-2,7%), Sogefi (-5%) e FCA (-5,1%): su quest'ultima in particolare si scaricano anche le vendite innescate dai dati sulle immatricolazioni in Italia a febbraio, dati che evidenziano la netta sottoperformance del Lingotto rispetto al mercato: a fronte di un -1,42% complessivo, FCA ha fatto segnare una flessione del 10,85%, con quota di mercato in calo dal 29,18% a 26,39%. Si conferma negativa la performance del marchio Fiat (-16,87%), mentre prosegue il successo di Jeep (+79,80%).

Bancari in ribasso: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,9%. Deboli FinecoBank (-3,8%), Intesa Sanpaolo (-2,1%) e Credito Valtellinese (-5,5%), nell'ultimo giorno utile per la negoziazione di diritti (-81,4%) relativi all'aumento di capitale da 700 milioni di euro (che potranno essere esercitati fino all'8 marzo).