Piazza Affari sulla parità. Spread in forte calo: BCE potenzia PEPP. FTSE MIB -0,04%.

Mercati azionari europei in lieve calo. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -0,4%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,04%, il FTSE Italia All-Share a +0,10%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,12%, il FTSE Italia STAR a +0,23%.

BTP e spread in forte miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,46% (chiusura precedente a 1,61%), lo spread sul Bund 178 bp (da 201) (dati MTS). L'obbligazionario Italia ha beneficiato dell'esito della riunione BCE: annunciato un incremento di 600 miliardi di euro (fino a un totale di 1.350 miliardi) della dotazione del programma di acquisto di emergenza di pandemia (PEPP). Inoltre l'orizzonte del PEPP sarà esteso almeno fino alla fine del giugno 2021 con reinvestimento dei titoli in scadenza fino almeno alla fine del 2022. Lo scenario di base delle proiezioni del giugno 2020 dello staff macroeconomico dell'Eurosistema prevede un calo del PIL eurozona dell'8,7% nel 2020, un rimbalzo del 5,2% nel 2021 e uno del 3,3% nel 2022. Rispetto alle previsioni dello scorso marzo lo staff macroeconomico ha rivisto le attese sulla crescita del PIL sostanzialmente al ribasso di 9,5 punti percentuali per il 2020 e al rialzo di 3,9 punti per il 2021 e di 1,9 punti per il 2022.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: bilancia commerciale aprile a -$49,4 mld di dollari da -$42,3 mld R (atteso -$49 mld); nuovi sussidi disoccupazione settimanali 1,877 milioni unità da 2,126 milioni prec. (atteso 1,800 milioni). Nell'eurozona: vendite al dettaglio aprile -11,7% m/m da -11,1% R (atteso -15%), -19,6% a/a da -8,8% R (atteso -22,3%). Nel Regno Unito: indice Markit/CIPS costruzioni maggio a 28,9 punti da 8,2 punti (atteso 29,7 punti).

I bancari balzano in avanti per poi arretrare *rapidamente e infine accelerare dopo la riunione della BCE e il conseguente forte calo di rendimenti e spread. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,12%. In evidenza Intesa Sanpaolo +1,23%, UniCredit +0,77%, UBI Banca +1,11%. *Sottotono BPER Banca +0,04% che, insieme a Savatore Ferragamo -2,64%, a partire dal 22 giugno uscirà dal paniere dell'indice FTSE MIB: il loro posto verrà preso da Interpump e Inwit. Lo ha deciso ieri il FTSE Italia Index Series Technical Committee.

Risparmio gestito sotto i riflettori: Banca Mediolanum +3,77%, Azimut Holding +2,48%, Poste Italiane +3,20%. Sale anche FinecoBank +1,57%, che a maggio ha totalizzato una raccolta netta pari a 873 milioni di euro (+78% a/a).

Brilla Anima Holding +3,71%. Da un internal dealing emerge che il principale azionista Banco BPM +4,35% ha incrementato la propria partecipazione dal 15,4% al 19,4% acquistando circa 14,5 milioni di azioni dal 7 maggio al 3 giugno scorso. Ricordiamo che a inizio maggio il titolo si era mosso al rialzo su indiscrezioni di stampa (poi smentite) secondo cui Amundi sta valutando l'acquisto di una quota rilevante dell'asset manager italiano, preludio a un tentativo di scalata.

Atlantia -1,98% in rosso. Sul titolo pesano le parole di ieri del premier Conte: molti elementi giustificano la revoca della concessione autostradale del gruppo Atlantia; i negoziati con il gruppo controllato dalla famiglia Benetton partiti dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova ad agosto 2018 non sono giunte a conclusioni soddisfacenti, almeno fino a ora; una decisione definiva sarà presa presto. Il nodo è difficile da sciogliere non solo per le tensioni con Atlantia ma anche per i contrasti all'interno del governo: da un lato i 5 Stelle insistono per la revoca della concessione, dall'altro PD e renziani spingono per una soluzione di compromesso. Nello scorso fine settimana il ministro piddino dell'Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che la base per una trattativa è che Autostrade accetti il regime tariffario RAB based introdotto dall'Autorità dei Trasporti: senza un accordo l'opzione della revoca è sempre disponibile. Altri rumor riferivano della disponibilità dei Benetton a scendere sotto il 30% della holding (dal 30,25% attuale), altri ancora dell'interesse di Macquarie per Autostrade (con accesso alla data room già avvenuto). Infine, secondo Reuters Atlantia è sempre intenzionata a cedere il 49% di Telepass e ha invitato gli interessati a presentare offerte non vincolanti entro fine giugno.

Italgas +1,35% guadagna terreno nonostante la notizia dell'istruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (antitrust) per verificare se Italgas Reti Spa abbia abusato della propria posizione dominante detenuta in qualità di concessionaria esclusiva del servizio di servizio di distribuzione del gas in diversi Comuni della Provincia di Venezia "al fine di inibire o ritardare significativamente la prevista procedura competitiva per l'affidamento del servizio". Un portavoce di Italgas ha dichiarato che il gruppo fornirà i chiarimenti necessari. Segnaliamo che ieri il gruppo si è aggiudicato la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito Territoriale Belluno per i prossimi 12 anni. L'assegnazione consente a Italgas di incrementare di circa 40.000 unità il numero delle utenze servite. Infine, secondo indiscrezioni Italgas è l'unico operatore industriale ammesso alla short list per acquisire il 100% di Depa Infrastructures in Grecia.

*OVS, +7,90% *a 1,0790 euro, estende e rafforza il rally originato dal minimo del 20 maggio (oltre +60% da allora). Il titolo appare ben posizionato per allungare verso 1,1170 (gap ribassista lasciato il 9 marzo) e 1,2240 (altro gap down lasciato il 6 marzo). In ottica temporale più estesa possiamo osservare che solo con il superamento di area 1,40 (50% di ritracciamento di quanto lasciato sul terreno dal massimo di fine 2019 ed ex supporto nel giugno scorso) si creerebbero le premesse per un'inversione di tendenza e quindi per un recupero duraturo. Il gruppo attivo nella grande distribuzione di abbigliamento ha subito un forte contraccolpo dal lockdown Covid. Le indicazioni Nielsen sull'andamento delle vendite nella GDO nelle prime tre settimane dall'inizio della Fase 2 (da lunedì 4 a domenica 24 maggio) segnano però una crescita del 6,9%. Molti punti vendita OVS si trovano all'interno di centri commerciali, quindi potrebbero aver approfittato dell'afflusso di persone. Ricordiamo anche le indicazioni fornite la scorsa settimana in occasione della pubblicazione dei dati finali dell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2020: il gruppo sta rinegoziando i canoni di affitto e ha sospeso (in accordo con la maggior parte dei proprietari) i pagamenti relativi ai mesi del lockdown.

Fincantieri +4,93% estende il rally di ieri grazie alla notizia del primo contratto siglato da Naviris, joint venture paritetica con Naval Group. Naviris ha siglato con OCCAR, Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in Materia di Armamenti, un contratto di ricerca e tecnologia per un programma di 5 progetti nel settore delle navi da guerra. Ieri Fincantieri aveva messo a segno un +8,87% in scia alla firma di un Memorandum of Understanding con Eni che estende la collaborazione nel campo della Ricerca e Sviluppo avviata tra le due società italiane nel 2017. Fulcro del rinnovo delle intese saranno lo sviluppo di iniziative innovative in ambito di decarbonizzazione e di economia circolare (waste to energy, sulla produzione e trasporto di vettori energetici come il gas naturale, il metanolo o l'idrogeno, le fuel cells e le rinnovabili off-shore).

Trevi Finanziaria Industriale +19,75% balza in avanti grazie alle indiscrezioni secondo cui il piano industriale prevede la cessione della divisione Soilmec. Trevi ha smentito con un comunicato, aggiungendo che sono in corso trattative con Webuild (Salini Impregilo) +5,14% "in relazione a possibili operazioni straordinarie". Trevi sta prolungando il rally partito martedì 2 giugno dopo l'approvazione del bilancio 2019. I ricavi salgono da 623,2 milioni di euro da 618,1 milioni nel 2018, l'EBITDA ricorrente a 59,4 milioni da 56,7 milioni, la perdita netta di Gruppo si riduce a 75,8 milioni da 143,4 milioni. Da segnalare che nei primi quattro mesi del 2020 gli ordini acquisiti sono risultati pari a circa 200 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Nonostante l'emergenza Covid-19 Trevi ritiene di essere "pronto, dopo aver realizzato la complessiva Manovra Finanziaria, per affrontare questa nuova complessa sfida".

Fiera Milano -2,22% negativa dopo le dimissioni dell'a.d. e d.g. Fabrizio Curci "con efficacia a valle della riunione consiliare già prevista per il 18 giugno 2020, motivate dalla decisione di intraprendere un nuovo percorso professionale e personale". Il cda "ha attivato immediatamente il Piano di Successione che assicurerà la continuità e la stabilità della gestione".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)