Piazza Affari tocca i minimi da febbraio, borse in rosso con dazi Trump. FTSE MIB -0,73%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,8%, NASDAQ Composite -0,8%, Dow Jones Industrial -0,8%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,73%, il FTSE Italia All-Share a -0,69%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,49%, il FTSE Italia STAR a -0,50%. Borse in crisi dopo che il presidente USA Donald Trump ha annunciato che dal 10 giugno verrà imposto un dazio del 5% su ogni prodotto importato dal Messico: il dazio rimarrà in vigore (e anzi aumenterà gradualmente) fino a quando non cesserà il flusso di migranti irregolari verso gli States.

BTP deboli, ma in recupero dai minimi di fine mattinata, nel giorno in cui il governo italiano deve rispondere alla richiesta della Commissione Europea di chiarimenti sui conti pubblici. Il decennale rende il 2,66% contro il 2,64% della chiusura di ieri e il massimo odierno a 2,74%, lo spread sul Bund segna 286 bp (da 280, massimo odierno a 294) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori. Nel mese di maggio l'indice è sceso a 100 punti dai 102,4 punti della lettura di aprile, risultando inferiore al consensus pari a 102 punti. Negli Stati Uniti l'indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di maggio e' salito a 54,2 da 52,6 punti di aprile risultando però inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 55,1 punti. Negli USA ad aprile l'indice principale PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e' aumentato dello 0,2% su base mensile, dopo il +0,1% a marzo. Lo stesso indice calcolato rispetto a un anno fa è cresciuto dell'1,6% dal +1,5% di marzo. Secondo i risultati preliminari dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di aprile in Germania le vendite al dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 4% su base annuale e in termini reali dal -2% precedente, risultando in crescita del +4,8% in termini nominali. Su base mensile l'indice ha fatto segnare un decremento pari al 2% dopo la flessione dello 0,2% precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento pari allo 0,4%. Secondo i dati definitivi resi noti dall'Istat, nel primo trimestre del 2019 il PIL dell'Italia corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2018. La stima preliminare della variazione congiunturale del PIL diffusa il 30 aprile 2019 era stata di +0,2% e quella tendenziale di +0,1%. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel mese di maggio 2019 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi (ovvero l'inflazione italiana Ndr), registra un aumento dello 0,1% su base mensile (+0,2% m/m ad aprile) e dell'0,9% su base annua (era +1,1% del mese precedente). Le previsioni degli analisti erano per un incremento dello 0,2% congiunturale e dell'1,3% tendenziale.