FCA (-4,76% a 11,4380 euro) accelera al ribasso e tocca a 11,2220 euro a fine mattinata il minimo da agosto 2017, per poi ridurre le perdite: l'agenzia francese Afp ha riferito che il cda di Renault (-4,6% a Parigi) si riunirà martedì 4 giugno per discutere sul progetto di fusione proposto da FCA. Sul titolo pesano anche le notizie relative alla vendita di 250mila azioni da parte del CEO Mike Manley, ai nuovi dazi contro il Messico annunciati dal presidente USA Trump (FCA ha 7 impianti produttivi nel Paese) e alle indiscrezioni di Les Echos. Secondo il quotidiano francese alcuni amministratori di Renault non sono soddisfatti delle condizioni finanziarie dell'offerta di fusione avanzata dal Lingotto e vorrebbero modificarle: FCA avrebbe respinto la richiesta. Il quotidiano giapponese Nikkei scrive che il CEO di Nissan, Hiroto Saikawa, intende incontrare il presidente di FCA John Elkann per approfondire il dossier. Nissan e la controllata Mitsubishi sono partner di Renault e lo Stato francese, azionista di Renault con il 15%, ha fatto sapere che per la fusione occorre il consenso degli alleati giapponesi.

Industriali in netta flessione dopo l'ultima iniziativa di Donald Trump e il conseguente peggioramento dello scenario del commercio internazionale, già ampiamente logorato dalle tensioni USA-Cina. A Milano Buzzi Unicem -2,91%, Prysmian -3,37%, CNH Industrial -1,84%.

In controtendenza Leonardo +1,59% dopo che l'a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato al Sole 24 Ore che la guidance 2019 è confermata ma potrebbe rivelarsi prudente, lasciando trasparire fiducia nella possibilità che i risultati dell'esercizio si rivelino migliori delle stime. Ieri il titolo aveva guadagnato il 3,82% in scia alle notizie provenienti dal Nord America. Due giorni fa lo stesso Profumo, a margine di un evento a Ottawa in Canada, ha affermato che la controllata americana DRS sta crescendo in modo significativo principalmente grazie all'aumento del budget per le spese militari USA e che i ritorni sulle vendite stanno crescendo. Il manager ha anche dichiarato di essere fiducioso sul raggiungimento del target del 25% dei ricavi da servizi fissato al 2022. Tre giorni fa DRS aveva annunciato l'aggiudicazione di una commessa da 977 milioni di dollari dalla Defense Information Technology Contracting Organization per la fornitura di un sistema di comunicazione satellitare destinato all'U.S. Special Operations Command (USSOCOM).