Piazza Affari tocca i minimi dal 21 aprile dopo indicazioni BCE, nel finale riduce le perdite. FTSE MIB -1,84%.

Mercati azionari europei in rosso. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,6%, NASDAQ Composite -0,8%, Dow Jones Industrial -0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,84%, il FTSE Italia All-Share a -1,78%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,25%, il FTSE Italia STAR a -1,39%. Borse europee in netta difficoltà dopo il bollettino BCE: l'Eurotower parla di "contrazione economica che per entità e rapidità non ha precedenti in tempi di pace" e stima che quest'anno il "Pil dell'area dell'euro potrebbe far registrare una caduta tra il 5 e il 12%".

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,85% (chiusura precedente a 1,86%), lo spread sul Bund 239 bp (da 239) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi sussidi disoccupazione settimanali +2,981 milioni unità da +3,176 milioni prec. (atteso +2,500 milioni); indice prezzi importazioni aprile -2,6% m/m da -2,4% m/m R (atteso -3,1% m/m). In Germania: inflazione aprile +0,9% a/a da +1,4% (atteso +0,8%), +0,4% m/m da +0,1% (atteso +0,3%). Regno Unito: National Institute of Economic and Social Research (Niesr) stima flessione t/t PIL trim2 2020 tra il 25% e il 30%.

Forti vendite sugli industriali e in particolare sui gruppi esposti sugli USA, in scia alle parole di ieri del presidente della Fed, Jerome Powell: l'outlook dell'economia degli Stati Uniti è ancora molto incerto, il Paese potrebbe andare incontro a un periodo prolungato di crescita economica debole e redditi stagnanti. Sotto pressione CNH Industrial -5,64%, Leonardo -4,04%, FCA -2,81%, Prysmian -2,62%.

Bancari in rosso, riducono nettamente le perdite nel finale: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,31%, l'EURO STOXX Banks -0,7%. Pesano le indicazioni del bollettino BCE. A Milano Unicredit -1,81%, Mediobanca -2,79%, Intesa Sanpaolo -0,72%.

Pesante flessione per le utility. L'indice FTSE Italia Servizi Pubblici segna -2,32%, l'EURO STOXX Utilities -1,8%. A Milano Hera -3,36%, Snam -3,14%, Terna -2,79%, Enel -2,42%.

Exor -4,58% perde ulteriore terreno dopo il -7,21% accusato ieri in scia alla decisione di Covéa di "non onorare il suo impegno ad acquisire PartnerRe alle condizioni del Memorandum of Understanding annunciato il 3 Marzo 2020". Exor non incasserà quindi i 9 miliardi di dollari pattuiti con gruppo francese e non realizzerà quindi una plusvalenza di circa 3 miliardi di euro, compresi i dividendi staccati da PartnerRe dal 2016 (quando venne acquisita per 6,72 miliardi). Secondo ricostruzioni giornalistiche Covéa avrebbe chiesto uno sconto di circa 2 miliardi di dollari. Reuters riferisce che il gruppo francese dovrà pagare una penale il cui importo è confidenziale.

Debole Salvatore Ferragamo -2,22% a 10,56 euro. Credit Suisse ha confermato il giudizio underperform sul titolo e ridotto il target da 11,00 a 8,40 euro dopo i risultati del primo trimestre 2020 in forte calo a causa del Covid-19. I ricavi sono scesi a 222 milioni di euro, -30,1% a/a a tassi di cambio correnti e -31,5% a cambi costanti. Netta flessione anche per i margini: EBITDA a 12 milioni di euro (-82,2% a/a), EBIT a -36 milioni (rispetto ai +21 milioni del primo trimestre 2019), risultato netto -41 milioni (da +11 milioni del primo trimestre 2019). Il cda ha ovviamente deliberato la revoca della proposta di distribuzione del dividendo sugli utili dell'esercizio 2019 ma ha confermato gli obiettivi di medio lungo termine.

Pirelli -0,22% limita le perdite grazie ai risultati del primo trimestre 2020 in calo ma superiori alle attese per quanto riguarda i margini. Ricavi a 1,051,6 milioni di euro -20% a/a (consensus 1.061), adjusted EBIT 141,1 milioni da 219 un anno fa (consensus 128), utile netto 38,5 milioni da 101,4 (consensus 21). Confermati i target 2020 annunciati a inizio aprile. Per il management il trimestre più difficile del 2020 è quello attuale.

DiaSorin +2,61% a 177,00 euro accelera al rialzo in aperta controtendenza con l'andamento del mercato e tocca a 180,90 euro il nuovo massimo storico. Il titolo approfitta della propria attitudine difensiva e soprattutto del report di Banca Akros: raccomandazione accumulate confermata e target incrementato da 119,20 a 192,50 euro. Secondo gli analisti i test Covid permetteranno al gruppo di incrementare vendite margini quest'anno e nel 2021, per poi ridurre il loro effetto a partire dal 2022.

*Saipem +0,77% *in verde grazie alla notizia della nuova commessa. Saipem si è aggiudicata, in joint venture con Daewoo E&C e Chiyoda Corporation i contratti per l'ingegneria, l'approvvigionamento e la realizzazione del progetto Nigeria LNG Train 7 da eseguire sull'isola di Bonny in Nigeria. Il valore complessivo del progetto è di oltre 4 miliardi di dollari, la quota di Saipem ammonta a circa 2,7 miliardi.

Servizi Italia -11,76% accelera al ribasso in scia a dati del primo trimestre deludenti. I ricavi scendono a 62,9 milioni (-3,5% a/a), l'EBITDA è sceso da 16,9 milioni nei primi tre mesi del 2019 a 15,4 milioni. L'utile netto quasi si azzera a 0,2 milioni rispetto a 2,7 milioni dello stesso periodo del 2019. L'attività del gruppo ha registrato effetti più negativi che positivi dall'emergenza Covid: a fronte di un incremento delle attività nel lavanolo ospedaliero, si sono infatti registrate flessioni nei servizi di sterilizzazione strumentario chirurgico, nei servizi di lavanolo di prodotti tessili per ospiti e personale di strutture residenziali e case di riposo, nei servizi di lavanolo per il settore alberghiero e della ristorazione, nei servizi di lavanderia di abiti da lavoro per la collettività e l'industria.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)