Piazza Affari tonica con esito G20 e discesa spread. FTSE MIB +2,26%.

*Mercati azionari europei in ascesa. Wall Street positiva ma sotto i massimi visti in avvio: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, Nasdaq Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,26%, il FTSE Italia All-Share a +2,22%, il FTSE Italia Mid Cap a +2,01%, il FTSE Italia STAR a +2,38%.

BTP in rialzo: il decennale rende il 3,16% (-5 bp rispetto alla chiusura di venerdì), lo spread sul Bund segna 284 bp (-5 bp) (dati MTS). Secondo fonti di stampa, che citano dichiarazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria (oggi partecipa all'Eurogruppo a Bruxelles), l'Italia sta negoziando con la Commissione Europea una riduzione del rapporto deficit/PIL 2019 dall'attuale (famigerato) 2,4% al 2% circa o magari anche leggermente al di sotto di questa soglia simbolica.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a novembre l'indice ISM manifatturiero è salito a 59,3 punti dai 57,7 punti registrati a ottobre. Il dato e' risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 57,6 punti. Markit ha segnalato a novembre un indicatore PMI per il settore manifatturiero degli Stati Uniti in calo a 55,3 punti dai 55,7 del mese precedente e contro i 55,4 punti del dato preliminare e del consensus degli analisti. Negli Stati Uniti la spesa per le costruzioni e' diminuita dello 0,1% a ottobre dopo essere scesa dello 0,1% anche a settembre (rivista al ribasso da 0), deludendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,4%. Nell'eurozona l'indice Markit PMI manifatturiero a novembre è sceso a 51,8 punti dai 52,0 del mese precedente, meglio del consensus e della stima preliminare a 51,5. L'indice Markit PMI manifatturiero in Italia è sceso a 48,6 punti da 49,2, peggio dei 48,9 del consensus.