Piazza Affari torna sopra il riferimento nel primo pomeriggio con il *Ftse Mib *che segna ora un rialzo dello 0,03% mentre gli altri indici italiani limano i ribassi. il Ftse Italia All Share cede lo 0,04, il Ftse Mid Cap lo 0,68%, il Ftse Italia Star lo 0,27 per cento. Ancora negative le maggiori piazze finanziarie europee mentre i future sull'azionario statunitense segnano dei ribassi.

L'attenzione degli operatori resta rivolta alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina *che ha registrato ieri una tappa importante in territorio statunitense con le dichiarazioni di Hock Tan. Il presidente e amministratore delegato di *Broadcom, un protagonista globale delle forniture di prodotti e servizi per le telecomunicazioni, percepisce un forte calo della domanda che attribuisce all'incertezza geopolitica e agli effetti delle restrizioni all'export su uno dei loro maggiori clienti.
Il mercato ha facilmente individuato in Huaweii il riferimento del manager e penalizzato i corsi di Broadcom e dei tecnologici con forti vendite.

Sul fronte cinese il mercato si attende interventi governativi di stimolo all'economia, ma diversi osservatori sottolineano il rallentamento in corso.

Né può essere ignorata l'incertezza geopolitica derivante dagli incidenti alle due petroliere nello Stretto di Hormuz.

Sul *fronte italiano *resta alta la tensione sui conti pubblici: durante il vertice di ieri dell'Eurogruppo, i ministri delle Finanze dell''Eurozona hanno invitato il Paese a intervenire sul debito con misure concrete. Secondo il ministro dell''Economia Giovanni Tria, non ce ne sarà bisogno perchè "stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit e dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza. Se ci fosse bisogno di una correzione la faremmo, ma già sappiamo che arriveremo naturalmente a quei livelli di deficit". Tria ha ribadito che "si cercherà un accordo" prima del 9 luglio, quando l''Ecofin dovrebbe pronunciarsi definitivamente sull'eventuale avvio della procedura di infrazione.