Piazza Affari vira in rosso dopo avvio positivo. Spread in forte calo con proposta Recovery Fund. FTSE MIB -0,4%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -1,0%, il FTSE Italia STAR -1,7%.

BTP e spread in forte ribasso. Il rendimento del decennale segna 1,65% (chiusura precedente a 1,84%), lo spread sul Bund 212 bp (da 239) (dati MTS). Scattano gli acquisti sull'obbligazionario Italia dopo la proposta di Francia e Germania di dotare il Recovery Fund europeo di 500 miliardi di euro: gli impieghi del fondo sarebbero diretti alle regioni più colpite dall'emergenza Covid e ai settori più danneggiati.

Mercati azionari europei ritracciano dopo avvio brillante: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX +0,2%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,7%.

Future sugli indici azionari americani in verde: *S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +3,15%, NASDAQ Composite +2,44%, Dow Jones Industrial +3,85%.

Mercato azionario giapponese in progresso, il Nikkei 225 ha chiuso a +1,49%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,85%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,9% circa.

I bancari invertono la rotta dopo un avvio promettente in scia al forte calo di rendimenti e spread. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,1%. A Milano Banco BPM -3,2%, UBI Banca -2,2%, BPER Banca -1,4%.

Telecom Italia -4,4% in pesante ribasso dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2020 peggiori delle attese. I ricavi sono scesi dell'11,3% a/a (consensus -6,4%), l'EBITDA organico del 7,5% a/a (consensus -7,1%). Il gruppo ritiene di poter confermare la guidance sull'EBITDA 2020, 2021 e 2022.

Netto calo per i farmaceutici Recordati -4,3% e DiaSorin -4,4%, entrambi reduci dai record storici toccati nelle ultime sedute. Le ultime notizie sull'esito positivo dei primi test del vaccino Covid sviluppato da Moderna (+20% ieri al NASDAQ) stanno allentando la pressione in acquisto sul comparto.

In rosso i petroliferi nonostante il recupero del greggio dai minimi di poche ore fa: Brent e WTI restano però sotto i massimi da metà marzo toccati tra ieri pomeriggio e la notte. I future luglio segnano per il Brent 35,20 $/barile (massimo a 35,70 circa), per il WTI 32,00 $/barile (massimo a 33,10 circa). Tenaris -3,7%, Saipem -3,5%, Eni -1,1%.

Netto calo anche per Saras -4,9% in scia al calo dei margini di raffinazione. Il benchmark EMC alla fine della scorsa settimana è sceso a -2,6 dollari/barile da -0,7 nella precedente.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 11:00 indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania. Negli USA alle 14:30 licenze edilizie e nuovi cantieri residenziali, alle 16:00 audizione Powell (Fed) in commissione bancaria Senato, alle 22:30 scorte petrolio settimanali API.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)