In una seduta di deciso ribasso per l'Asia (Tokyo il Nikkei 225 ha segnato una perdita dell'1,11%), le piazze cinesi si allineano al clima negativo condizionato soprattutto dal perdurare delle proteste a Hong Kong: per la prima volta Pechino ha utilizzato il termine "terrorismo" per descriverle. Una dura repressione da parte delle autorità cinesi secondo diversi osservatori potrebbe concretizzarsi in un generalizzato sell-off per i mercati azionari globali. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,63% e lo 0,90% rispettivamente, contro il calo dello 0,85% dello Shenzhen Composite. Molto male Hong Kong: l'Hang Seng segna infatti una flessione del 2,10% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento per la Corporate China, deprezzatosi comunque di un deciso 1,51%). In precedenza era stato invece dello 0,85% il declino del Kospi di Seoul.

(RR - www.ftaonline.com)