In una seduta di generalizzato recupero per i mercati dell'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,58%), a fronte di tensioni commerciali tra Usa e Cina moderatamente allentate (martedì Donald Trump aveva dichiarato di avere avuto un dialogo "molto buono" con Pechino e sottolineato che i negoziati tra i due Paesi non sono collassati), Shanghai e Shenzhen si allineano al clima generale e anzi guidano la tendenza su aspettative per un piano di stimolo da parte delle autorità di Pechino, in scia a dati macroeconomici che hanno evidenziato il rallentamento della crescita cinese. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano l'1,91% e il 2,25% rispettivamente, contro il rialzo del 2,44% dello Shenzhen Composite. In positivo anche Hong Kong che erode però parte del progresso iniziale: l'Hang Seng chiude con un guadagno dello 0,52% (performance peggiore per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, apprezzatosi comunque dello 0,37%). In precedenza era stata invece dello 0,53% la crescita del Kospi di Seoul.

(RR - www.ftaonline.com)