Il Consiglio di Amministrazione della Pininfarina S.p.A., riunito sotto la presidenza dell'Ing. Paolo Pininfarina, ha approvato la Relazione finanziaria sull'andamento del Gruppo nel primo semestre del 2016.
In esecuzione degli accordi stipulati il 14 dicembre 2015 e resi noti al mercato in tale data, il 30 maggio 2016 la società Pincar S.r.l. in liquidazione ha ceduto l'intera partecipazione detenuta in Pininfarina S.p.A. (76,063% del capitale sociale) alla PF Holding B.V. – società di diritto olandese posseduta da TechMahindra Limited e da Mahindra & Mahindra Limited. Nell'ambito dell'operazione è diventato efficace anche un nuovo Accordo di riscadenziamento del debito tra la capogruppo Pininfarina S.p.A. e gli Istituti Finanziatori con importanti effetti positivi sull'andamento economico, patrimoniale e finanziario di tutto il Gruppo. Per approfondimenti sull'operazione si veda il paragrafo "Valutazione sulla continuità aziendale, evoluzione prevedibile della gestione". Gli aspetti più significativi che emergono dall'analisi dei dati consolidati del primo semestre 2016, confrontati con quelli del primo semestre 2015, sono i seguenti: il valore della produzione diminuisce di circa il 19%, rispetto ai dati del 30 giugno 2015, per il minor contributo dei servizi di ingegneria e operation mentre le attività di stile risultano in linea, cresce ulteriormente il settore dell'industrial design; il margine operativo lordo è negativo e incrementa la perdita principalmente per la riduzione del valore della produzione mentre il risultato operativo (anch'esso negativo) evidenzia un valore in linea con il semestre in confronto soprattutto per i minori ammortamenti registrati dalla Capogruppo; nell'ambito del Gruppo e rispetto al primo semestre 2015 le attività italiane automotive riducono la redditività, la marginalità economica delle controllate tedesche cambia di segno e risulta ora negativa principalmente a causa di una sensibile riduzione del valore della produzione indotta dall'instabilità del mercato di riferimento. Le attività in Cina risultano in linea con il primo semestre 2015 mentre l'industrial design è in crescita sia in termini di valore della produzione che di redditività operativa; a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Accordo di riscadenziamento con gli Istituti Finanziatori (avvenuto il 30 maggio 2016) che ha previsto il pagamento a saldo e stralcio di circa il 58% dell'indebitamento di Pininfarina S.p.A. e il riscadenziamento dei debiti finanziari residui al 2025, la Capogruppo ha registrato proventi da cancellazione di passività finanziarie per circa 26,5 milioni di euro. Il risultato di periodo evidenzia quindi un utile netto di 21,8 milioni di euro che si confronta con una perdita netta di 4,8 milioni di euro al 30 giugno 2015; la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2016, comparata ai dati del 31 dicembre 2015, è in deciso miglioramento a seguito di quanto illustrato precedentemente in merito agli effetti positivi del nuovo Accordo di riscadenziamento del debito finanziario. Il patrimonio netto recepisce il positivo risultato di periodo e si incrementa di oltre tre volte il valore al 31 dicembre 2015; la posizione finanziaria netta è anch'essa in deciso miglioramento per la riduzione più che proporzionale del debito finanziario rispetto alla cassa utilizzata per il pagamento stesso (pagamenti a "saldo e stralcio"). I dati al 30 giugno 2016 evidenziano un rapporto tra Indebitamento finanziario netto (posizione finanziaria) e patrimonio netto pari a circa 0,95 (4,8 un anno prima). Il personale è passato dalle 656 unità del 30 giugno 2015 alle 593 unità del semestre in esame (-63 unità; -9,6%) la riduzione ha interessato principalmente le società tedesche.