Piquadro (+2,95%) resta in pressing sugli ostacoli in area 2,40/2,45, massimi di maggio allineati a quelli del 2014 e limite superiore del canale che sale dallo scorso dicembre. La rottura decisa di questa soglia creerebbe le premesse per la realizzazione di un ulteriore allungo verso quota 2,90 circa, massimi del 2011. Al contrario, flessioni sotto 2,26 euro farebbero temere un affondo verso 2,13, media mobile a 100 giorni e trend line che sale dai minimi di dicembre 2018, riferimento critico nel medio breve termine che dovrà rimanere intatto per scongiurare il test del supporto critico a circa 2 euro.

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