L'Antitrust itaiana ha deliberato di non avviare l'istruttoria di cui all'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90 sulla prevista acquisizione d parte della Banca Popolare di Sondrio del controllo esclusivo della Cassa di Risparmio di Cento, gruppo bancario con una rete di 47 filiali attivo soprattutto in provincia di Ferrara, Bologna, Modena e Ravenna.

La Cassa di Cento è controllata da Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, che, direttamente e attraverso Holding CR Cento, possiede il 67,08% del capitale sociale. La restante parte è detenuta da Fin. Er. Ma. S.n.c. e da altri soggetti privati. In particolare l'operazione è temporalmente divisa in due fasi.

Dapprima Pop Sondrio acquisirà dalla Fondazione e dalla sua Holding CR il 51% del capitale sociale della Cassa di Cento poi la stessa Popolare di Sondrio stringerà un patto parasociale con la Fondazione e la Holding CR che assicurerà all'istituto valtellinese "il potere esclusivo di direzione e coordinamento di CRC attraverso l'impegno a far sì che l'Assemblea di CRC deliberi la nomina di un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri e che, per la nomina di tale Consiglio, esse presentino una lista di nove nominativi, otto dei quali saranno indicati da BPS e uno dalla Fondazione ("prima fase").

La seconda fase precede che entro il 31 dicembre 2020 siano trasferite a Pop Sondrio le residue azioni della Cassa in possesso della Fondazione e di Holding CR portandola al 67,08%. Pop Sondrio proporrà agli altri soci di CRC l'acquisto delle rispettive azioni, al fine di conseguire l'intero capitale sociale della Cassa di Cento ("seconda fase").

(GD - www.ftaonline.com)